PD (is not a political party)

La mia famiglia è sempre stata di sinistra. E per sinistra non intendo DS! Mio padre è sempre stato un militante di Democrazia Proletaria; Mario Capanna girava per casa quando io avevo 6 anni, per tutti in famiglia era zio Mario. Io ho fatto tutta la trafila sei partiti di sinistra, almeno da quando ho avuto un minimo di raziocinio politico. Non ho mai votato PCI, ero troppo giovane, ma ho vissuto gli anni del PDS, poi DS, Margherite, Ulivi, flora e fauna. Son sempre stato preso per culo da chiunque negli anni: rifondaroli, destrorsi, grillini.

Ho sempre creduto in ciò che facevo, il mio era un voto responsabile, credevo nel mio partito e prima di tutto nelle persone che mi rappresentavano. Credevo in un partito democratico, di sinistra, riformista e europeista. Per anni le persone e le idee cambiavano, le correnti si moltiplicavano; ma mi rispecchiavo sempre nelle idee di questa parte politica. Per anni ho votato sperando, convinto che una volta al governo avremmo potuto cambiare l”italia, renderla uno stato a misura di cittadino; rimodernare lo stato sociale; far sì che non ci saremmo più dovuti vergognare. Anche quest’anno ho votato con coscienza, sia alle primarie che alle politiche, credendo che le persone che avevo scelto per rappresentarmi potessero dare voce alle mie idee (e chiaramente a quelle di molti altri).

All’indomani del 25 Febbraio ero moderatamente contento; per quanto possa esserlo un elettore con questa porcata di legge elettorale. Avevamo una maggioranza alla Camera, eravamo moderatamente ottimisti di trovare una qualche alleanza per formare un governo e prendere la fiducia anche al Senato. Si sono eletti i due presidenti delle camere, due persone di grande levatura sociale; sembrava che un po’ tutti, io compreso, fossero soddisfatti. Poi è iniziato quello che chiamo lo sfarinamento del PD. Scelte incomprensibili, candidati sbagliati, frizioni interne, correnti e correntine. La tragedia si è compiuta con la pantomima dell’elezione del Presidente della Repubblica: Marini, uno che con gli ideali di sinistra non ha mai neanche lontanamente avuto a che fare; un nome che ha disintegrato il partito. E Bersani, la Bindi, la Finocchiaro si sono arroccati sulle loro posizioni senza ascoltare il grido che veniva dai loro elettori. Poi Prodi che rispettosamente parlando non mi sarebbe dispiaciuto, ma il partito ormai era allo sbando. Incomprensibile la scelta della carica dei 101 di non votare un uomo di sinistra come Rodotà e di andare a mendicare una ricandidatura ad un uomo che era visibilmente stufo della politica.

Bisogna chiaramente lodare il senso dello Stato dimostrato dal Presidente Napolitano ma la questione è un’altra. Ormai il PD è politicamente MORTO, molti come me, che veramente avevano creduto in queste persone sono amareggiati, delusi e non sanno cosa aspettarsi dal futuro.

Ed il mio pensiero corre alla Serracchiani che, nonostante tutto questo sfacelo, nel momento in cui scrivo ha avuto la forza di resistere e vincere le elezioni in FVG. E allora forse penso che qualche speranza potrei ancora averla, perchè ci sono ancora giovani come la Serracchiani, Civati e pochi altri che ascoltano ancora il loro circolo, prendono spunti da tutto, sono aperti al futuro senza tralasciare le idee di base.

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To U

A te che mi sei vicina nonostante la lontananza,

A te; giorno per giorno,

A te che con l’allegria mi aiuti ad andare avanti,

A te che ogni giorno riscopro,

A te che con gli abbracci mi riscaldi il cuore,

A te che mi accompagni nel sonno,

A te porto sicuro nelle giornate di tempesta,

A te occhi, labbra e cuore…

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music and sea

Mi ricordo, quella notte alla casa sulla spiaggia: io seduto sul davanzale della finestra, la chitarra tra le mani, una sigaretta lasciata a spegnersi nel posacenere che faceva strani giochi di fumo. E all’impovviso la vidi, lì, solo sulla spiaggia, seduta, le braccia che stringevano le ginocchia piegate. Scesi in spiaggia, piano, senza far rumore, la chitarra ancora tra le mani. Mi sedetti accanto a lei, senza dirle una parola. Lei mi guardò coi suoi occhi azzurri in cui perdersi, io le sorrisi e iniziai a suonare, solo per lei, solo per i suoi occhi. Le si asciugò le lacrime e si appoggiò al mio braccio. Rimanemmo così per ore, non una parola; solo lei, io, la musica e il rumore del mare.

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10th of August again

Mi riapproprio di questo mio spazio dopo molti mesi di silenzio con una consapevolezza nuova, una nuova serenità, qualche speranza in più.

E lo faccio in un giorno particolare: questo 10 Agosto che ha significati disparati per me.

Prendendo spunto dalle rime del Pascoli, notte stellata con qualche lacrima, molti ricordi e qualche sorriso.

Ed in questa notte mi appresto a festeggiare il quinto anniversario di questo mio diario, questo mio spazio privato dove ogni persona sia entrata nella mia vita ha avuto uno spazio, un pensiero, una parola.

E una volta ancora voglio festeggiare con voi questo particolare compleanno, sapendo che apprezzerete un buon bicchiere di vino bianco fresco in questa calda, caldissima estate.

Brindo a questi 5 anni, levo il calice e assaporo l’inizio di un nuovo anno di speranza.

From Dyo’s Blackberry

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my friend

Vedi amico mio, la vita a volte è strana: son passati così tanti anni che non dovrei neanche ricordarmene, ed invece son qui a pensare a te. Ti ricordi quando mi dicevi che quella dovevo lasciarla stare perché meritavo di meglio; o quando mi spingevi verso quell’altra che, a detta tua, era perfetta? O quando a 16 anni, con la vespa, raggiungevamo le ragazze; o ancora le nostre lunghissime chiacchierate in giardino da te. Sai, in quei pochi anni di amicizia ho imparato tanto da te, non solo da quel punto di vista: ho imparato che non importa quanto sia lontano un sogno, posso almeno provarci! Ho imparato che nessuno mi può cambiare; e che se ci provano son loro che sbagliano. Mi hai insegnato che, in amore, correre troppo è deleterio e si combinano solo casini. Mi hai fatto capire che la distanza, se ci si vuol bene, s’appiattisce. Un amico così è difficile da trovare e tenere stretto; ritrovare e ricominciare. Sai Cri, la vita a volte è strana, soprattutto quando finisce così, da un momento all’altro, sul ciglio di una strada.

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Clearness

Sai quando ti svegli un giorno e senti che qualcosa è cambiato; che quello che provavi di brutto, malmostoso; è finalmente sparito; che pensi a quelle cose e sorridi? Ecco; e sai che c’è? C’è che sono sereno; come non mi accadeva da tempo, da tanto di quel tempo che neanche ricordo. E sembra che questa mia serenità traspaia anche quando chiacchiero con le persone. E me lo confermano molte piccole cose; che poi, a detta di molti, son quelle che non vanno trascurate. E questo mio essere sereno, tranquillo; mi sta aiutando in moltissimi aspetti della mia vita: nel lavoro, nei rapporti con le altra persone, in tutto quello che è considerato quotidiano. Sarà perché ho risolto piccoli problemi; sarà perché son riuscito a passare oltre situazione e persone che mi “ostacolavano”, sarà.. Sarà… Fatto sta che questa mia nuova consapevolezza, questi miei nuovi stati d’animo sono meravigliosi; e sto aprendo di nuovo cuore, stomaco e cervello a vecchie e nuove sensazioni che non credevo sarebbero tornate così in fretta. Sì, posso dirlo ad alta voce: questo è un buon periodo per me; e credo che possa anche migliorare nei prossimi mesi :)

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