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Pescara, esterno notte… E’ il 6 Dicembre… La banchina della stazione, il nostro primo bacio.. Se mi chiedono qual’è la prima cosa che mi viene in mente pensando alla nostra relazione; è proprio questa… E poi le nostre telefonate chilometriche, le nostre passeggiate mano nella mano, il nostro capodanno teramano, il concerto in piazza salotto…
Ne parlavo proprio ieri con una mia cara amica; col tempo, i brutti ricordi vengono spazzati via; come un pugno di sabbia stretto in una mano in una giornata ventosa… E rimangono quelli stupendi; dolci, quasi magici…
Son passati più di 9 anni, ormai le nostre strade si sono divise da lungo, lunghissimo tempo… Ognuno ha la sua vita, il suo lavoro… Ma i ricordi; quelli rimangono e rimarranno sempre… Perchè la nostra è stata una storia importante; coinvolgente; potente!
Un giorno tu mi dissi che non mi avresti mai dimenticato; che il primo amore non si dimentica; Che avrei sempre avuto un posto nella tua memoria.. E così sarà per me; perchè anche se non sei stata la prima; ogni amore è come il primo per me; perchè diverso, particolare, speciale a suo modo…
Sono passati quasi 4 anni ma ogni volta che sento la parola Olimpiadi mi vengono in mente Torino2006 e il Sestriere… Sì perchè io ero lì; come volontario. E’ stata una cosa decisa quasi al’ultimo; l’iscrizione al sito, il contatto del mio referente, il colloquio in inglese rapido e indolore… E la lettera arrivata così, senza che ci credessi troppo.. Ed è stata un’avventura meravigliosa; il viaggio a Torino, la consegna delle divise e degli accrediti al Lingotto; la scoperta di quella bellissima venue che è stata il Sestiere; il ritorno a Torino per la cerimonia d’apertura e i colleghi.. Coloro che sono stati artefici di giorni meravigliosi, di notti stupende, compagni affidabili di turni di lavoro stressanti; grandi amici di mangiate e bevute… Ed è stato bello poterli abbracciare il giorno della mia partenza, potergli dire quanto siano stati preziosi; quanto sia stato bello lavorare con loro… E ancora ricordo la carnagione pallida di Ester, gli occhi verdissimi di Ana, i baci di Sandra, il grande aiuto di Loris, gli snowboard di Kirk (un australiano più pazzo non l’ho mai conosciuto), le bevute con Joanne e Athos, l’inseparabile “coperta di Linus” di Alessandra.. E’ stata una delle più belle avventure della mia vita, 18 giorni di freddo, bevute, sesso, sci, lavoro ma anche divertimento… E difficilmente mi scorderò di ognuno di loro
Dopo quella notte ho avuto il tuo profumo addosso per giorni… E’ una sensazione nuova; che mi piace da morire… E anche se ti ho tenuta tra le braccia solo quella notte so che non mi scorderò facilmente di questa esperienza.. Perchè sei una persona magnifica e hai lasciato un segno nella mia vita…
Giunge l’ora segnata
della veglia e del sonno…
Benedetto sia anche
il giorno degli affanni…
Benedetto sia
il giungere della tenebra!
Sono le 3 passate… Sto ascoltando il CD di Davide… Era da un po’ che non lo facevo.. Come sempre la mente corre a lui, a Londra, a Claudio che lo accompagna, alla sue chitarre, ai concerti al Marlin.. Ho riscoperto una canzone che ho ascoltato meglio.. “The post war father” appunto.. Parla di un uomo nato durante la guerra, dopo questa vissuto in una città in rovina per i bombardamenti. Quest’uomo ha sempre cercato la sua strada, il suo modo per essere un uomo libero, amando una donna, facendo 5 figli sinchè l’ultimo nato…
Now my last-born has gone
He’s moved somewhere
Over the sea
He sent me a letter today
Saying I’ll always
Carry you with me
And the days run away
And my friends run away
And the days run away
Now my son’s gone away
His night shines like day
I know he’s found his way
To be free
Credo che sia una delle storie più belle che abbia mai sentito, anche perchè credo l’abbia scritta per suo padre… E l’ultimogenito è proprio lui che ha scelto di lasciare Cagliari, la Sardegna, gli amici e le comodità per inseguire il suo sogno: suonare!! Ed è riuscito a trovare la strada per raggiungere la sua libertà!!! Grazie Davide, con questa canzone mi hai insegnato che non devo tarpare le mie ali e correre per i miei sogni!!!
Chiudo la valigia ed insieme a lei porto via mille e mille ricordi… Brescia, Verona, Milano… Treni, zaini, sms, alberghi, facce, sorrisi, abbracci, corse in macchina, musica, baci, telefonate, lacrime quasi abbozzate, libri, neve, appuntamenti… E’ stata una settimana stupenda e piena di avvenimenti inaspettati.. Ho trovato persone meravigliose, amici fidati, ho finalmente associato nomi a volti… Mi ci voleva proprio un periodo del genere; e questo supporta ancora una volta la mia tesi: il 2010 sarà un anno meraviglioso grazie alle persone che ho scelto al mio fianco…
Una città estranea, due vite, noi.. Tu ti volti, mi guardi negli occhi, mi fissi.. Un bacio e in un momento sparisce tutto: il passato, i problemi, le preoccupazioni, la gente intorno a noi… E mi porti nel tuo mondo, fatto di piccole cose, di grandi aspettative, di Te!!!
E ancora adesso, dopo averti accompagnata tra le braccia di Morfeo, mi perdo nel tuo sguardo… Hai un sorriso meraviglioso quando dormi…
Resto basito da tanta bellezza
La semplicità dei tuoi modi
mi disorienta!
Ho davanti agli occhi un angelo
Sempre più mi innamoro
perdendomi nel mare calmo
della tua anima…
Alla mia inconsueta e inconsapevole musa Silvia…
Un altro anno è iniziato; tra vecchie e nuove amicizie.. Una cena, del buon vino, chiacchiere e risate.. Telefonate da persone a cui ho imparato a voler bene; un sms inaspettato…
E come nella migliore delle tradizioni, col nuovo anno si buttano via delle cose; cose inutili che la maggiorparte delle volte ci fanno star male… Io ho buttato via un po’ del mio orgoglio ma soprattutto il rancore.. Perchè è una cosa inutile e voglio iniziare l’anno nel migliore dei modi…
E siccome ognuno si crea il proprio futuro e io voglio che quest anno sia meraviglioso; devo fare in modo di renderlo tale con le mie mani… A piccoli passi come mi ha suggerito una cara amica.. Il primo l’ho fatto; altri ne seguiranno e spero che ci sia anche un aiuto esterno…
Per ora mi preparo materialmente e psicologicamente al primo breve viaggio dell’anno; in Lombardia; per cementificare una lunga amicizia e abbracciare nuovi amici… Perchè l’amicizia è fonte di vita e va curata come un piccolo fragile bonsai…
Sento fortemente che quest’anno molto cambierà nella mia vita e rincorrerò i miei sogni con più vigore: l’Irlanda, lei, le amicizie, un lavoro con più motivazioni…
Ora rimbocchiamoci le maniche e lavoriamo sodo per questi obbiettivi… Ancora buon anno e grazie a tutti quelli che mi hanno supportato, ascoltato, consolato, abbracciato (anche se da lontano)… Non smetterò mai di volervi bene, nonostante tutto…
GRAZIE!