Sai quando ti svegli un giorno e senti che qualcosa è cambiato; che quello che provavi di brutto, malmostoso; è finalmente sparito; che pensi a quelle cose e sorridi? Ecco; e sai che c’è? C’è che sono sereno; come non mi accadeva da tempo, da tanto di quel tempo che neanche ricordo. E sembra che questa mia serenità traspaia anche quando chiacchiero con le persone. E me lo confermano molte piccole cose; che poi, a detta di molti, son quelle che non vanno trascurate. E questo mio essere sereno, tranquillo; mi sta aiutando in moltissimi aspetti della mia vita: nel lavoro, nei rapporti con le altra persone, in tutto quello che è considerato quotidiano. Sarà perché ho risolto piccoli problemi; sarà perché son riuscito a passare oltre situazione e persone che mi “ostacolavano”, sarà.. Sarà… Fatto sta che questa mia nuova consapevolezza, questi miei nuovi stati d’animo sono meravigliosi; e sto aprendo di nuovo cuore, stomaco e cervello a vecchie e nuove sensazioni che non credevo sarebbero tornate così in fretta. Sì, posso dirlo ad alta voce: questo è un buon periodo per me; e credo che possa anche migliorare nei prossimi mesi
Clearness
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Florence
Sto pomeriggio, visto che non riuscivo a dormire in previsione del turno di notte, mi son sdraiato sul divano ed ho iniziato a fare zapping. Su Fox Crime passava la pubblicità di un serial sul mostro di Firenze; tra poco, diceva. Chi mi conosce sa quanto io sia appassionato ai grandi misteri italiani: il mostro, Ustica, la P2 e l’omocidio Calvi; e molti molti altri… Ma sì, guardiamolo, mi son detto… Parte la sigla e passano immagini di Firenze, dei Lung’Arni, di Boboli… Mi è subito venuta in mente lei; un anno e mezzo fa; un caldo Marzo, le nostre passeggiate, le nostre confidenze, i gradini della villetta liberty di Boboli, i nostri baci… E mi sono accorto che in fondo il rancore è passato, son rimasti questi ricordi meravigliosi; di quando eravamo insieme, di quando il mondo intorno a noi sembrava sparire, di quando abbracciati, guardavamo la valle dalla torre di Federico II…
Ed alla fine, credo sia così che deve andare: delle nostre storie, della nostra vita insieme, dei momenti passati; solo i ricordi magnifici dovrebbero rimanere…
E allora grazie S. per tutto quello di bello che abbiamo vissuto insieme in quei giorni meravigliosi!
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Xmas
Anche quest’anno a casa mia non verrà fatto l’albero, con le sue pallette, lucine colorate e punte dorate; nessun presepe, muschio, statuite, capanne, pastori; niente regali o pacchettini con la carta luccicante… Non sarà Natale, perchè in fondo Natale è un’altra di quelle feste vuote, senza alcun significato…
Quando non si ha una famiglia col quale festeggiarlo, dei cari con cui preparare il cenone la vigilia, giocare a tombola fino a tardi, ridere e scherzare; quando non si ha nessuno con cui scambiarsi i regali la mattina del 25 davanti ad una buona colazione; non è mai una vera festa…
Molti di voi storceranno il naso a pensare ai cenoni, le tombolate, le discussioni; ma a me mancano quelle cose; mi ricordano quand’ero piccolo; quando per raffreddare le bottiglie di spumante si mettevano fuori in balcone, quando si passavano le serate a sbucciare noci e discutere; quando tutta la famiglia si riuniva; proprio tutta; anche i parenti lontani… E allora si faceva una cena a casa e un pranzo dagli zii; una pizza da uno e un pranzo da un altro…
Ecco, alla fine son queste le cose che festeggerei… In fondo, ora come ora non c’è nulla da festeggiare…
E facciamolo passare in fretta!
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Nights
Sono le due, lavoro… La notte è fredda, decido per un caffè. Mi sposto verso la palazzina a fianco, dove ci sono le macchinette… Il tratto è breve, al buio, cammino; cappuccio in testa, cuffie nelle orecchie… E’ un freddo bastardo questo, di quelli che ti entrano nelle ossa… Ma la voce di Eddie Vedder, acuta, quasi urlata, mi scalda…
Notte calma, senza vento; cielo terso, senza luna; qualche stella… Bevo il mio caffè con calma, un sorso dopo l’altro, mi godo l’aroma… E penso che forse queste saranno gli ultimi turni di notte che farò per questa azienda…
E allora cerco di godermi la tranquillità che la notte sa dare al campus. Nel tragitto di ritorno mi siedo sui blocchi di granito, accendo una sigaretta e contemplo i prati attorno al campus… In fondo le notti in questo posto un po’ mi mancheranno: il silenzio, le luci lontane della città, il buio intorno…
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That fuckin’ night
Oggi sarebbe stato il tuo compleanno…. Oggi avresti compiuto 36 anni… Domani andrò a sedermi davanti alla tua lapide, fumerò una sigaretta, farò una chiacchierata con te come ai vecchi tempi, cercando di renderti orgoglioso dei miei traguardi… Una serata alcolica di 19 anni fa, troppo alcolica, una macchina lanciata troppo veloce su una curva, una ringhiera, l’impatto. I ricordi di quei giorni sono ormai affievoliti ma è ancora forte in me il rancore verso chi guidava, ma soprattutto la nostalgia di un grande amico, che c’era sempre e che, un passo alla volta, mi ha fatto capire molto della vita… Non dimenticherò mai le ultime parole che ci siamo detti: “ci vediamo domani”; ecco, quel domani che non è mai arrivato… In questi 19 anni mi sei mancato spesso Christian, tanta acqua è passata sotto i ponti, sono cresciuto, cambiato, tanto è successo nella mia vita, ma l’importante è non dimenticare…
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Past
E allora arrivi ad un punto in cui pensare e ripensare, considerare e valutare, tutto questo diventa superfluo; e decidi di aver fatto la scelta giusta, quella che avresti dovuto fare tanto tanto tempo prima… E ti rialzi perché sai che questo malumore non serve, non porterà a nulla… Decidi di lottare per te stesso, da solo, come hai sempre fatto… E tiri fuori la tua ascia un’altra volta; quella che avevi deciso di riporre per non sentirne il peso… Ma ti accorgi che é proprio questo quello che ci vuole, perché la vita é una lotta continua, l’hai sempre saputo; ma per un periodo hai cercato di illuderti che non fosse così… E affili la sua lama, pazientemente e con maestria, sai che presto dovrai far saltare qualche testa, eliminare quelle presenze scomode per poter tornare a vivere più tranquillo… Sì perché queste persone non conoscono che la violenza verbale e allora si taglia via il problema alla radice come si estirpa un fungo che toglie linfa vitale… E fatta quest’operazione il fusto torna a nuova vita; più rigoglioso e potente di prima… E allora decidi di far vibrare ancora la lama della tua bipenne, incurante e senza guardarti indietro, perché se il passato è dolore; così deve rimanere, passato!
I walk this empty street
On the Boulevard of Broken Dreams
When the city sleeps
And I’m the only one and I walk alone
Listening to – Boulevard of broken dreams – Green day
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ANOBII
WHO'S DYONISO?