I don't believe in love anymore
Alla faccia del MinCulPop
2 settembre 2008, dyoniso @ 17:37

il ministero degli interni, alla cittadinanza :
in questi ultimi tempi i numerosi epidosi di trasgressione delle fondamentali norme della convivenza civile si sono verificati dovunque con allarmante frequenza… tanto da far apparire ormai la trasgressione norma e l’oridne stravagante trasgressione. Tutto questo, secondo il ministero è certamente fomentato e provocato da una piccola minoranza che COVA da qualche parte, perciò questo ministero decide di colpire alla radice, chiudere i luoghi in cui si diffondono idee contrarie all’interesso pubblico, in cui si praticano forma di ESISTENZA illecità e lesiva della pubblica morale e produttività, in cui si creano le condizioni per un assenteismo che sottrae energie preziose all’economia.
Dato però la ben nota difficoltà, di definire con esattezza le caratteristiche di un covo e la strordinaria capacità dei criminali di fare stessi da persone un MALE, questo ministero propone le seguenti caratteristiche:

è da ritenersi covo un luogo in cui:
uno: siano rintracciati letti sfatti, oltre le dieci del mattino.
due: si trovino libri del dadaismo tedesco.
tre: siano gettate per terra lattine di birra vuote, cartine e tabacco.
quattro: non si sia pagata la bolletta del gas del mese di giugno (!!!).
cinque: sia sorpreso qualcuno a dormire, o ad ascoltare i rolling stones in orario lavorativo.

Per il momento ci limitiamo a questo, ma speriamo che tutti i cittadini vogliano collaborare e scoprire i luoghi in cui si COVA… intanto ricordiamo che il reato di cospirazione contro lo stato, si compie in ogni luogo in cui si rompe l’ordine: del lavoro, della famiglia , della televisione, della parola… coospirare vuol dire RESPIRARE INSIEME


Questo scriveva Cossiga (al tempo ministro degli interni), durante gli anni di piombo.. Quindi casa mia è stata un covo centinaia di volte e io non lo sapevo????


1 Commento a “Alla faccia del MinCulPop”


  1. marco — 2 aprile 2009 @ 10:04

    ciao,
    guarda che questo era un manifesto di protesta degli anni 70 e non era un vero discorso di cossiga.

    http://www.unebellehistoire.it/2008/10/cospirare-vuol-dire-respirare-insieme/


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