Monthly Archives: giugno 2010

I’m not so chic

Non so.. Forse sono io ad essere sbagliato….


Odio Neruda e tutti gli scrittori sudamericani; non mi trasmettono nulla… Amo il fantasy, la letteratura russa e Hemingway…


Per me la grande pittura si ferma al Rinascimento italiano, forse agli olandesi di fine ‘600.. Picasso non è sicuramente un genio; al contrario…


Non sopporto le icone pop; ascolto tanto metal, un po’ di lirica e qualche artista maledetto anni ’60-70 (Vedi Janis Joplin o J. Hendrix)…


Ma soprattutto non capisco perchè la gente si lasci trascinare da certa “arte” solo perchè di moda; perchè qualche radica-chic dei miei stivali vada dettando gusti e tendenze in ogni dove…


Pensate con la vostra testa gente; gli chic siete voi solo se decidete a vostro piacimento cosa ascoltare, vedere, apprezzare!

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Recall a song

La musica accompagna costantemente i momenti della mia vita.. E per ogni evento, ogni ricordo, ogni persona; una canzone emerge dalla memoria…


C’è “Smooth Criminal” di Michael Jackson per il saggio di danza di Manuela, l’ultimo anno delle medie;  “Notti Magiche” a ricordare la mitica estate dei Mondiali  a Cagliari, vissuti intensamente con persone che non avrei mai più visto. “No Rain” dei Blind Melon scelta con attenzione da Sandy per la mia prima volta; “Sweet child of mine “dei G n’R, pochi mesi dopo; Pasqua del ’93 a portarmi alla mente la morte di Christian…


E poi “A Jug of punch” per le mie estati irlandesi, “Danny Boy” cantata a squarciagola nelle notti ubriache con Sarah (zia della piccola irlandese), morta durante una manifestazione pacifista…


“Una canzone d’amore” degli 883, mi fa ripensare a Luisa e alla grandissima storia d’amore; forse la prima della mia vita; all’epoca delle superiori… E poi le amicizie; quelle che resistono tutt’ora… Michele lo conobbi mentre si cantavano i Timoria; Luisa prima che partisse in Erasmus, con Harabe de Palo… Ricordo bene quel giorno; io e lei appoggiati alla ringhiera di Viale Europa; tre ore a parlare di tutto con gli amici ad aspettarci in macchina..


Poi arrivò “Una su una milione”; dolcissima canzone per un dolcissimo amore a distanza (che aspettavamo in radio per sospirare insieme :D); la mia fuga in Irlanda con “no potho reposare” a ricordarmi casa… Mr. Jones dei Counting Crows a far riaffiorare ricordi lieti del mio lavoro alla 3, sette mesi spensierati con Stefania; i colleghi, il Milan campione d’Europa…


Poi l’università con Andrea; Dylan e Davide; le sue canzoni, le estati al Poetto… La tesi su Tolkien chiaramente con i Blind Guardian nelle orecchie…


Poi il nuovo lavoro, quello attuale; coi Clash e “I fought the law”; le notti insonni; la scoperta dei blog, dei social, del 2.0… E John Denver che ogni volta mi riportava la nostalgia d’Irlanda con “Country road”…


Tutto sino all’estate scorsa; una passione fortissima; “Come Foglie” e “Ninna nanna” per ripensare a lei… Le notti passate su Skype con Maria a farmi insegnare tanto e tanto di lirica…


E poi ancora “Gipsy” da dedicare agli amici che mi hanno supportato nei primi mesi; la scoperta dei vecchi album dei Baustelle, e poi; quasi d’improvviso gli U2, Björk e le passioni comuni… La colonna sonora dell’ultimo mese è molte e molte volte stata Gravity di Sara Bareilles…


Sono sicuro di essermi dimenticato importantissime canzoni e con loro importantissimi ricordi; ma questo è… Sono sicuro che la musica farà sempre e comunque da geniale contrappunto della mia vita…

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We were not supposed to be together

Ci siamo lasciati… E fa male.. Ma trascinare una cosa del genere avrebbe fatto peggio… E sto male, ogni volta che ripenso alla sua voce; al suo viso, all sua pelle bianca, ai suoi abbracci…


Continuo a ripetermi che è meglio così, che anche se ci fosse stato un domani, sarebbe stato difficile e forse me ne se sarei pentito… E cerco di convincermi che queste parole abbiano un senso.


Non ce la si può fare però; andare avanti così sarebbe stato deleterio per entrambi. I suoi silenzi, pianti, il mio cercare invano una rassicurazione, la lontananza; le ripicche, la gelosia, i miei sfoghi.. Tutte cose senza ragione..


Perchè la mia convinzione è quella che in un rapporto a distanza, proprio per la sua natura, tutte le cose sopra elencate, non debbano aver motivo di esistere..


A questo punto vorrei staccare per un po’, cercare di non pensare, passare un estate tranquilla gettandomi nel lavoro e tra le braccia degli amici..

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