Monthly Archives: settembre 2010

A little hope

I miei sogni non si fermano… Continuo a mandare curriculum sperando che prima o poi arrivi qualche risposta positiva dall’Irlanda… Ma ci sono ancora troppe cose che mi legano a questa terra: luoghi, persone, sensazioni, emozioni… La Sardegna è come una calamita che tutto attira e ogni volta che parto la nostalgia è forte.. Nel mio breve soggiorno milanese ho notato, ancora una volta, quanto possa essere organizzata e civile una città: nei collegamenti, nei servizi, in tutto… E li ho tanti affetti; amici sinceri che so mi aiuterebbero in tutto… Ma è una città italiana, con troppi contro: primo fra tutti uno stipendio che non mi permetterebbe di sicuro di organizzare la mia vita… E con l’esperienza che ho, non posso certamente accontentarmi di contratti a progetto, soprattutto lasciando un posto sicuro, uno stipendio alto e una casa mia… E allora il pensiero corre di nuovo all’Irlanda; a Dublino; una città piccola, a misura d’uomo; ma talmente civile da aver tutto quello che potrei desiderare… Una volta di più, vedo ingrossare i miei sogni; rimando scadenze, rifuggo storie per la paura di soffrire nel caso in cui dovessi un giorno partire.. E molti mi dicono che faccio male, che queste esperienze le ho già passate, che la vita va vissuta per quella che è, che i treni passano una volta nella vita… Ma ho imparato che i miei sogni sono più importanti di tutto ciò; quindi continuo a mandare e sperare… Moving forward hoping in my dreams…

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Filed under Ireland, life, Thoughts

Thanks…

Tra un po’ si torna a casa.. Questo post è per ringraziare tutti quelli che hanno reso questi dieci giorni una bellissima trasferta sulla terraferma…

Grazie sister, sei una persona speciale; quando il mondo si accorgerà di questo, spiccherai il volo!

Laura, grazie per le bellissime giornate; i tuoi sorrisi, le chiacchiere… Spero di rivederti prestissimo!

Alessio, daje fratè! Tieni duro!

Monica, dalla Sardegna a Roma, sei sempre una carica di energia!

Feffe, quelle poche ore passate insieme sono state spassosissime… Una persona solare come te è difficile da trovare… Resta sempre così e sorridi.. Il mondo ha bisogno di persone come te :)

Chiara, ho trovato una nuova amica, casinara, spassosa, dolce.. Grazie del pranzetto e della bellissima compagnia!

Grazie Lara, in te vedo la forza, la tenacia di voler portare avanti la vita senza perdere di vista l’obiettivo… Ed è meraviglioso avere qualcuno su cui poter contare sempre e comunque… La distanza non può fermare questa meravigliosa amicizia!

Niki, dieci anni di amicizia e la freschezza delle nostre battute, delle risate, del tuo visino… Grazie mia Arwen Undomiel…

Francesca, ogni volta che ci si vede pssiamo le ore a chiacchierare.. Come ti dissi a Gennaio; sei una fantastica chiacchierona!!! 😀

Lucrezia, ci conosciamo da un paio d’anni ma ogni volta con te sembra che la nostra sia un’amicizia consolidata e forte.. Grazie di tutto, sei preziosa!!!

Momi, Vincio, Claudia, Melly, Clarissa, Michela, Mario, Iena, Lore, Roi, Ubi… Un bellissimo gruppo per bellissime serate da passare insieme; tra vino e risate, musica e abbracci…

Alice, sei una persona meravigliosa… Abbi più fiducia in te stessa e arriverai lontano… Ancora ripenso ai tuoi occhioni :)

Grazie a tutti… Torno a casa col cuoricino carico di emozioni…


Vi voglio bene ragazzi! Anche stavolta siete riusciti nel miracolo!!!

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my bad romance

Questo è l’incipit del romanzo che ho iniziato circa 13 anni fa e che probabilmente non pubblicherò mai..


“Seduto sul letto, solo, in una casa troppo grande per me. Guardo la libreria: romanzi di cui ho perso la memoria, inframezzati da classici o vecchi libri universitari ormai troppo vecchi. A fianco una grande parete bianca, vuota su cui posso far rimbalzare i miei pensieri per vedermeli tornare addosso quasi amplificati. Lei non c’è più, se n’è andata. Ormai poche cose a ricordarmi che lei ha vissuto qui, che queste stanze sono state testimoni di una grande storia d’amore: un quadro, uno dei suoi violini, un po’ di biancheria. A dirmi addio una lunga lettera in cui mi spiega a grandi linee i motivi della sua scelta: la mia famiglia, il fatto che forse siamo troppo giovani per impegnarci così, la routine che ormai, dopo 3 anni di convivenza sembra quasi stritolarla.. Al telefono invece poche parole: “passerò in questi giorni a prendermi le ultime cose”… Ripenso a come ci siamo conosciuti, quasi per caso… Una sera a casa di amici comuni, ci presentarono. Scambiammo quattro chiacchiere veloci, poi non la vidi più per quasi un anno.. All’epoca avevo diciott’anni, ero un ribelle, non pensavo troppo, agivo quasi d’istinto, mai avrei pensato ad una relazione… Lei ne aveva ventuno e ricordo che alla festa non mi colpì particolarmente.. Dopo circa un anno, nel quale nel frattempo mi ero diplomato e avevo girato mezza Europa per mesi; capitò qualcosa di quasi pazzesco. In macchina, tornando dall’università, guidavo all’altezza del conservatorio. Vidi attraversare una ragazza con un violino sotto braccio. Quasi la misi sotto e mentre mi affacciavo al finestrino per urlarle contro centinaia di insulti, vidi il suo viso che si aprì in un meraviglioso sorriso e sentii la sua bocca pronunciare il mio nome: Ale!”

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Words

La parola… La parola è vita… Nasce da un vagito, si forma, si sviluppa, si articola, prende sostanza, significato, senso… Cresce, cambia, si trasforma; muta la sua semantica, accoglie più ampi orizzonti, si fa sdrucciola, conquista un suo posto d’onore… E ancora assurge a sommo veicolo di significato, sviluppa una potenza che fa impallidire.. E tu che inconsciamente la pronunci, ne senti quasi il sapore mentre, appena nata, si apre alla luce attraverso la tua bocca.. E anche quando essa colpisce le tue orecchie, senti quella vibrazione che non riesci quasi a spiegarti, esattamente come della buona musica, a cui non si può rinunciare.. Lascia che fruisca libera, che sgorghi rapida, falla volare come aggradava al popolo dell’impero: “verba volant” la parola ha le ali per volar libera e passare di bocca in bocca; non ingabbiarla scrivendola (e non come erroneamente si pensa che quindi valga più la parola scritta)… Sii un Cyrano, un poeta maledetto, un manierista, un futurista, la scelta è tua.. Gioca con la parola, falla tua, abbracciala, godine ogni singolo attimo, inebriati del suo riuscire a farti inarcare la lingua o esplodi per un colpo di glottide… La parola è vita, vivila!

From Dyo’s BlackBerry

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Another one…

Un altro che molla, un altro amico che parte, un altro schiacciato dal peso di una terra quasi costretta a mandar via i propri figli…

E allora lo si saluta: una birra, un abbraccio, poche parole… Un unico grande augurio: torna, fallo presto e da vincente…

“Nel viaggio… La libertà…”

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Sorry, who are you?

Mi è stato fatto notare che qualcuno ha scritto un post per me.. Ohhh, ma che carino… Io però, a differenza di questa persona, vado avanti, non leggo il suo blog e sicuramente non è al centro del mio mondo…

Non scrivo post per certi soggetti dal primo Agosto e se lo faccio uso nomi reali! Ci sono anche altre persone nella mia vita e sinceramente non penso a certe cose da tempo…

Quindi chillout, vivete la vostra esistenza senza venire a cercare persone che neanche vi pensano…

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