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Capita a volte che ci si offra volontari per accompagnare un amico in un viaggio lungo e noioso.. Lunedì, esterno giorno (o meglio alba) ore 6:15.. Si parte, destinazione estremo ovest Sardegna… Praticamente il far west! 1 ora abbondante di auto, 45 minuti di traghetto… Traghetto così vuoto che manco alle Aaran, ma passiamo oltre.. Sbarco tipo esuli ad Ellis Island; di fronte a noi il nulla! 3-4 auto parcheggiate, un lungomare deserto, un’auto a spazzole per pulire le strade.. E già lì mi corre un brivido nella schiena.. Alla ricerca disperata di un bar, ne troviamo uno in stile bettola anni ‘80.. Pasta e cappuccino (che sembrano degli anni 80) e via per fare ciò per cui siamo venuti.. Particolarità di questo posto è che, pur essendo in Sardegna, sembra di stare nei carrugi di Genova. Esatto, avete capito benissimo, l’isoletta si proclama da tempo parte integrante della Liguria. Il dialetto è quello genovese, l’italiano è parlato poco e male… Vabbè; cambiamo scenario.. Ora di pranzo: in cerca di un ristorante, una trattoria.. Invano! “E’ lunedì mattina - ci rispondono - che pretendete?”.. Ah beh, scusate se non SIETE un paese civile.. Affranti, ci dirigiamo verso il bar della colazione; notare che sono le ore 12:55… Sta chiudendo!!! Ma si è mai visto un bar che chiude a pranzo??? Io sinceramente in 32 anni, mai! Finiamo in un Conad (l’unica cosa che fa orario continuato); panini e birra in attesa del prossimo traghetto; col mio amico che mi trattiene dal farmela a nuoto in puro stile “fuga da Alcatraz”.. Durante la traversata, mi siedo sul ponte, col vento tra i capelli e penso ” Mavvaffanculo, posto di merda!!!” Ah, l’amico in questione ha avuto anche il coraggio di chiedermi com’è andata… Va a cagare anche te; la prossima volta te lo fai da solo il viaggio!!!
Ed eccolo qui, come ai bei tempi è tornato da un bel concertone estivo. Appuntamento con la mia amica alle 20:20; opo un bel pomeriggio di corsa sfrenata a scegliere gli ultimi materiali per la ristrutturazione della casa, torno 19:50 e noto che la mia zona è stata transennata… Maledetta notte bianca!!!! Chiamo di corsa la mia amica: “Ci vediamo in Via Dante che da me è tutto chiuso!!” In un attimo realizzo che ho meno di mezz’ora per prepararmi, cenare e arrivare all’appuntamento.. Ma ce la devo fare… Preparo 2 panini al volo (che ancora non credo di aver digerito), li mangio, mi lavo, mi cambio, telefonatina veloce ad A. ed ecco che arriva la mia amica.. Il tragitto è tranquillo tra De Andrè e 2 risate… Parcheggiamo un po’ lontano pensando ci sia casino.. Ma dove??? Pochissima gente, e dire che Gazzè è bravo.. Ah già, perchè il concerto è di Gazzè, non ve l’avevo detto… Arriviamo all’anfiteatro, qui; e notiamo che, pur avendo il biglietto per il secondo anello (quello in legno); ci fanno sedere sul primo, in pietra.. Eppure non si riempie così, a 5 minuti dall’inizio, si corre tutti in platea!!! Quelle belle e comode poltroncine blu
ahhhhhhhhh…
Gazzè riesce benissimo ad integrare canzoni dell’ultimo album (tra l’aratro e la radio, post sanremo) e del repertorio classico.. Si parte con ” l’evo dopo il medio” per finire con “la favola di adamo ed eva”.. Nel mezzo canzoni stupende tra le quali “il motore degli eventi”, “la nostra vita”; “elogio alla sublime convivenza”; “il timido ubriaco” e “l’amore pensato” (della quale ho ricordi particolari di un amore passato)… Concerto veramente piacevole; a parte il sempre stucchevole siparietto dell’artista che esce a metà concerto per sentirsi richiamare a gran voce dal pubblico (Odioso!!!) Beh, una bella serata di buona musica, condita da una bellissima compagnia, comodità e ampio parcheggio all’ingresso.. E per i prossimi ” Venghino siori, venghino”
Domani si replica: la band del mio collega compie 10 anni. Grande festa al mare, con 5 gruppi, birra a fiumi e tanto tanto casino!!!
Stay tuned!
Sono le 5:30, sono sveglio da ormai 18 ore ed il bello è che non ho sonno… Verso le 3 mi ha chiamato un’amica che aveva appena litigato col ragazzo (cara, t’ha detto culo che hai trovato il cell acceso
) e son partito verso casa sua.. E giù a farla sfogare, a dirle che lui non era quello giusto, che alla fine è meglio così, potrà rifarsi di tutto il tempo perso.. Ed intanto col mio eee in terrazza, mi godo la tranquillità ed il silenzio della città che dorme.. C’è un leggero vento che rende l’aria fresca e con le cuffie nelle orecchie ascolto Elisa.. Sono questi i momenti che preferisco, quando i miei pensieri riescono a fluire verso le mie dita che scorrono rapide sulla tastiera.. Già, scrivere mi fa sentire libero, felice di esserci.. E penso che alla fine questa lunga chiacchierata con la mia amica mi ha fatto aprire gli occhi su una persona.. Una persona che ho conosciuto mesi fa e alla quale mi sto affezionando.. Con la sua simpatia e inntelligenza mi sta conquistando a poco a poco e avrei tanta voglia di conoscerla meglio.. Ma come sempre, quando si esce da una storia che credevi importante, c’è quel piccolo muro che ognuno di noi si costruisce intorno al cuore.. Perchè la paura di soffrire, di farsi del male, di sprecare quell’ennesima chance; ti blocca sulle tue posizioni.. Il volo di un gabbiano, quello rende liberi… Liberi di poter voler bene senza dover per forza soffrire, prendere tutto come viene, viversi una storia giorno per giorno per poi scoprire, magari dopo poco tempo, di conoscere il partner meglio di sè stessi… E capire finalmente che c’è la voglia di crescere ed invecchiare insieme…
Quanto è bello passare una serata con due o tre vecchi amici, quando basta uno sguardo per capirsi.. Ridere, scherzare, parlare dei nostri progetti, dei rimpianti, del passato.. A volte, quella frazione di secondo in cui tutto il tuo mondo è in simbiosi, ti scalda il cuore…
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2 Matrimoni nei prossimi 6 mesi.. E per uno sono stato precettato come testimone.. Ci mancherebbe, mi fa pure piacere.. Ma l’hanno capito che esistono anche mutuo, bollette, immondizia, ICI, assicurazione, benzina, ecc ecc???
Sento già il telefono che squilla.. Rispondo o no? Ma sì dai, che sarà mai… “salve sono il direttore della sua banca” (che col cazzo è costruita attorno a me) - “si trova bene a casa sua?” Che minchia di domande fa? - “Certo!”… “Allora veda di pagarla”…
Ed io penso che prima o poi la variante di valico potrebbero deviarla di un migliaio di km e costruirla a casa sua… Ho trovato un nuovo slogan per invogliare i poveracci a sottoscrivere mutui trentennali: “Siamo sempre con te!!” Che suona come una minaccia, ed è proprio quello che vuole sembrare!!!
(*) Arwen Undomiel(*): bubuseetete
Dyon: che ci fai a casa di sabato?
(*) Arwen Undomiel(*): metto temini di winnie pooh scaricati nel cellulino
Dyon: …
senza parole….
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