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Quest’estate si preannunciava come orribile… Ma in poche settimane si è trasformta in qualcosa di meraviglioso, incantevole, quasi magico…
Viaggi, persone, nuovi amici, nuove avventure, spiagge, calore, abbracci, sesso, baci rubati… E poi corse in macchina, dormite sotto gli ombrelloni, albe, stelle cadenti…
Le spiagge della mia isola l’hanno fatta da padrone in quest’ultimo scorcio d’estate… Il Poetto, Torregrande, Villasimius, Pula; spiagge meravigliose, momenti meravigliosi, compagnie spettacolari…
E non è ancora finita… Tra qualche settimana mi aspetta l’abbraccio degli amici romani; poi il ritorno ai natii lidi per riabbracciare vecchi amici che già una volta hanno fatto il miracolo; e sono che ci riusciranno un’altra volta…
E allora grazie a tutti quelli che ho incontrato e inconterò; perchè siete voi gli artefici di quest’estate mostruosamente bella!
Mi sveglio a fianco a te, tu ancora dormi… I tuoi occhi dolcissimi ancora chiusi… E ti guardo così, assopita; quasi eterea attraverso le luci che filtrano dalle persiane mezze aperte… I tuoi capelli ancora profumano; mi accoccolo qui con te, per odorarli ancora una volta…
Ieri ho spento il cervello, ieri ho spinto via la razionalità.. E ti ho fatta mia… Ed è stata una sensazione meravigliosa non pensare, gettarmi totalmente in te, lasciar scorrere la passione e sentir fruire in me la tua semplicità…
Ed ancora lasciarmi abbracciare da te, forte, lasciarmi cullare dal battito acellerato del tuo cuore, lasciarmi stringere dalle tue gambe, perfette… Ed entrare in te, nel profondo, sino quasi a farci male, salire e ridiscendere sul tuo corpo, sentire la tua bocca sul mio petto… Ancora ed ancora sino a cadere distesi, quasi sfiniti ed averne ancora voglia…
Guardarci negli occhi e ridere con una complicità quasi magica, baciarci ed accarezzarci.. E ancora mordere un orecchio sussurandoci quanta sia la voglia di essere lì, insieme; rendere speciale quel momento, più di quanto già non lo sia; quasi vitale…
E in quei momenti tutto sta fuori: passato, presente e futuro… Non parliamo, non ce n’è bisogno; sappiamo entrambi che questa notte sarà indimenticabile così; senza aggiungere altro… Nessuna promessa, nessun appuntamento; nulla… Solo i nostri due corpi abbracciati, sin quasi ad arrivare a fomdere le nostre anime per un solo secondo…
Domani partirai, so già che non ti vedrò più, perchè le nostre strade son troppo distanti e presto prenderanno ognuna la propria curva… Ma va bene così, oggi sei mia, oggi mi inebrio della tua adrenalina… Oggi spengo il cervello e scelgo te…
Un viaggio organizzato in quattro e quattr’otto; poco meno di 100 km e ti ritrovi seduto ad un tavolino di un bar, a chiacchierare con una persona dagli occhi bellissimi e sinceri…
Ed è come se foste amici da tanto tempo, tutto naturale: le risa, gli scherzi, i gruppi musicali che si sono trasferiti, le fontane a bagnarvi… E allora ritrovi fiducia nelle persone e, in meno di 24 ore, passi dal dolore alla felicità di aver incontrato un nuovo amico…
Grazie
Sono passati quasi 4 anni ma ogni volta che sento la parola Olimpiadi mi vengono in mente Torino2006 e il Sestriere… Sì perchè io ero lì; come volontario. E’ stata una cosa decisa quasi al’ultimo; l’iscrizione al sito, il contatto del mio referente, il colloquio in inglese rapido e indolore… E la lettera arrivata così, senza che ci credessi troppo.. Ed è stata un’avventura meravigliosa; il viaggio a Torino, la consegna delle divise e degli accrediti al Lingotto; la scoperta di quella bellissima venue che è stata il Sestiere; il ritorno a Torino per la cerimonia d’apertura e i colleghi.. Coloro che sono stati artefici di giorni meravigliosi, di notti stupende, compagni affidabili di turni di lavoro stressanti; grandi amici di mangiate e bevute… Ed è stato bello poterli abbracciare il giorno della mia partenza, potergli dire quanto siano stati preziosi; quanto sia stato bello lavorare con loro… E ancora ricordo la carnagione pallida di Ester, gli occhi verdissimi di Ana, i baci di Sandra, il grande aiuto di Loris, gli snowboard di Kirk (un australiano più pazzo non l’ho mai conosciuto), le bevute con Joanne e Athos, l’inseparabile “coperta di Linus” di Alessandra.. E’ stata una delle più belle avventure della mia vita, 18 giorni di freddo, bevute, sesso, sci, lavoro ma anche divertimento… E difficilmente mi scorderò di ognuno di loro