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Sono le 3 passate… Sto ascoltando il CD di Davide… Era da un po’ che non lo facevo.. Come sempre la mente corre a lui, a Londra, a Claudio che lo accompagna, alla sue chitarre, ai concerti al Marlin.. Ho riscoperto una canzone che ho ascoltato meglio.. “The post war father” appunto.. Parla di un uomo nato durante la guerra, dopo questa vissuto in una città in rovina per i bombardamenti. Quest’uomo ha sempre cercato la sua strada, il suo modo per essere un uomo libero, amando una donna, facendo 5 figli sinchè l’ultimo nato…
Now my last-born has gone
He’s moved somewhere
Over the sea
He sent me a letter today
Saying I’ll always
Carry you with me
And the days run away
And my friends run away
And the days run away
Now my son’s gone away
His night shines like day
I know he’s found his way
To be free
Credo che sia una delle storie più belle che abbia mai sentito, anche perchè credo l’abbia scritta per suo padre… E l’ultimogenito è proprio lui che ha scelto di lasciare Cagliari, la Sardegna, gli amici e le comodità per inseguire il suo sogno: suonare!! Ed è riuscito a trovare la strada per raggiungere la sua libertà!!! Grazie Davide, con questa canzone mi hai insegnato che non devo tarpare le mie ali e correre per i miei sogni!!!
Ed eccomi a casa… Che serata gente.. 4 amici intorno ad un tavolo, una pizza, Scrubs, le ragazze che ridono, birra, chiacchiere, dolce, Malvasia, un paio di sigarette e giù a parlare… Ed allora vengon fuori i ricordi: gli arbitraggi, il campo a strapiombo di Villanovatulo, la sezione di via Sonnino, le gare della domenica mattina alle 9 (e la sveglia alle 6.30), la corsa di nuovo in sezione per i biglietti per lo stadio, gli insulti, i cani in campo, le squadre senza pallone, gli spogliatoi arbitrali che sembravano le case dei puffi… Il lunedì in sezione a compilare i referti, le donne arbitro, Isili, il campo di Villasimius, le pozzanghere, i pantani… E le ragazze continuano a ridere… E poi ancora coi vini, il loro corpo, il colore, i sentori, il retrogusto, la comparazione tra regioni, Chicco d’Oliva. Ed i viaggi: l’Irlanda, la Guinness, le Cliffs, le Aaran, poi la Spagna, Llorett de Mar, i gay, Saragozza, Madrid, la pigrizia, le traversate odisseiche in pullman.. I ricordi delle ragazze sono spassosissimi, continuiamo a ridere, la birra continua a scorrere… Cazzo, devo tornare a casa, son 15 km, riuscirò a guidare??? “Tieni il finestrino aperto e la radio a manetta” – mi urlano.. Ed hanno ragione!!! I Counting Crows mi fanno compagnia nel viaggio di ritorno e Mr. Jones mi aiuta a restare sveglio.. Che esperienze, che ricordi, che serate, che Amici!!!
Notte, silenzio, buio… Viaggi, pensieri, persone, ricordi.. Berlino, Copenaghen, Praga, Dublino, Parigi, la Grecia… Per ogni viaggio un pensiero, per ogni pensiero una persona, per ogni persona un ricordo… Karl, Katy, Claudia, Joanne, Athos.. Immagini, momenti, flashback, fotogrammi… Birra, risate, sigarette, baci rubati, sesso, parole dette e non dette, promesse, cartoline, falò, chitarre, Olimpiadi, bagni all’alba, sguardi, corse, zaini, treni persi, autostop, canzoni urlate, accrediti, Ouzo, sbronze, abbracciami, casino, pianti, Quadri, meraviglia, carezze,non mi lasciare, Locke, traghetti, punk… Tempi andati, ricordi indelebili!
Ed eccolo qui, come ai bei tempi è tornato da un bel concertone estivo. Appuntamento con la mia amica alle 20:20; opo un bel pomeriggio di corsa sfrenata a scegliere gli ultimi materiali per la ristrutturazione della casa, torno 19:50 e noto che la mia zona è stata transennata… Maledetta notte bianca!!!! Chiamo di corsa la mia amica: “Ci vediamo in Via Dante che da me è tutto chiuso!!” In un attimo realizzo che ho meno di mezz’ora per prepararmi, cenare e arrivare all’appuntamento.. Ma ce la devo fare… Preparo 2 panini al volo (che ancora non credo di aver digerito), li mangio, mi lavo, mi cambio, telefonatina veloce ad A. ed ecco che arriva la mia amica.. Il tragitto è tranquillo tra De Andrè e 2 risate… Parcheggiamo un po’ lontano pensando ci sia casino.. Ma dove??? Pochissima gente, e dire che Gazzè è bravo.. Ah già, perchè il concerto è di Gazzè, non ve l’avevo detto… Arriviamo all’anfiteatro, qui; e notiamo che, pur avendo il biglietto per il secondo anello (quello in legno); ci fanno sedere sul primo, in pietra.. Eppure non si riempie così, a 5 minuti dall’inizio, si corre tutti in platea!!! Quelle belle e comode poltroncine blu
ahhhhhhhhh…
Gazzè riesce benissimo ad integrare canzoni dell’ultimo album (tra l’aratro e la radio, post sanremo) e del repertorio classico.. Si parte con ” l’evo dopo il medio” per finire con “la favola di adamo ed eva”.. Nel mezzo canzoni stupende tra le quali “il motore degli eventi”, “la nostra vita”; “elogio alla sublime convivenza”; “il timido ubriaco” e “l’amore pensato” (della quale ho ricordi particolari di un amore passato)… Concerto veramente piacevole; a parte il sempre stucchevole siparietto dell’artista che esce a metà concerto per sentirsi richiamare a gran voce dal pubblico (Odioso!!!) Beh, una bella serata di buona musica, condita da una bellissima compagnia, comodità e ampio parcheggio all’ingresso.. E per i prossimi ” Venghino siori, venghino”
Domani si replica: la band del mio collega compie 10 anni. Grande festa al mare, con 5 gruppi, birra a fiumi e tanto tanto casino!!!
Stay tuned!
… I remember that summer in dublin, and the liffey as it stank like hell,
And the young people walking on grafton street, and everyone looking so well,
I was singing a song i heard somewhere, called “rock’n’roll never forgets”,
When my hummin’ was smothered by a 46a and the scream of a low flying jet.
So i jumped on a bus to dun laoire, stoppin’ off to pick up my guitar,
And a drunk on the bus told me how to get rich. i was glad we weren’t goin’ too far…
Ireland, always in my memories… A tear in my heart…
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