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Ed eccomi a casa… Che serata gente.. 4 amici intorno ad un tavolo, una pizza, Scrubs, le ragazze che ridono, birra, chiacchiere, dolce, Malvasia, un paio di sigarette e giù a parlare… Ed allora vengon fuori i ricordi: gli arbitraggi, il campo a strapiombo di Villanovatulo, la sezione di via Sonnino, le gare della domenica mattina alle 9 (e la sveglia alle 6.30), la corsa di nuovo in sezione per i biglietti per lo stadio, gli insulti, i cani in campo, le squadre senza pallone, gli spogliatoi arbitrali che sembravano le case dei puffi… Il lunedì in sezione a compilare i referti, le donne arbitro, Isili, il campo di Villasimius, le pozzanghere, i pantani… E le ragazze continuano a ridere… E poi ancora coi vini, il loro corpo, il colore, i sentori, il retrogusto, la comparazione tra regioni, Chicco d’Oliva. Ed i viaggi: l’Irlanda, la Guinness, le Cliffs, le Aaran, poi la Spagna, Llorett de Mar, i gay, Saragozza, Madrid, la pigrizia, le traversate odisseiche in pullman.. I ricordi delle ragazze sono spassosissimi, continuiamo a ridere, la birra continua a scorrere… Cazzo, devo tornare a casa, son 15 km, riuscirò a guidare??? “Tieni il finestrino aperto e la radio a manetta” – mi urlano.. Ed hanno ragione!!! I Counting Crows mi fanno compagnia nel viaggio di ritorno e Mr. Jones mi aiuta a restare sveglio.. Che esperienze, che ricordi, che serate, che Amici!!!
Ed eccolo qui, come ai bei tempi è tornato da un bel concertone estivo. Appuntamento con la mia amica alle 20:20; opo un bel pomeriggio di corsa sfrenata a scegliere gli ultimi materiali per la ristrutturazione della casa, torno 19:50 e noto che la mia zona è stata transennata… Maledetta notte bianca!!!! Chiamo di corsa la mia amica: “Ci vediamo in Via Dante che da me è tutto chiuso!!” In un attimo realizzo che ho meno di mezz’ora per prepararmi, cenare e arrivare all’appuntamento.. Ma ce la devo fare… Preparo 2 panini al volo (che ancora non credo di aver digerito), li mangio, mi lavo, mi cambio, telefonatina veloce ad A. ed ecco che arriva la mia amica.. Il tragitto è tranquillo tra De Andrè e 2 risate… Parcheggiamo un po’ lontano pensando ci sia casino.. Ma dove??? Pochissima gente, e dire che Gazzè è bravo.. Ah già, perchè il concerto è di Gazzè, non ve l’avevo detto… Arriviamo all’anfiteatro, qui; e notiamo che, pur avendo il biglietto per il secondo anello (quello in legno); ci fanno sedere sul primo, in pietra.. Eppure non si riempie così, a 5 minuti dall’inizio, si corre tutti in platea!!! Quelle belle e comode poltroncine blu
ahhhhhhhhh…
Gazzè riesce benissimo ad integrare canzoni dell’ultimo album (tra l’aratro e la radio, post sanremo) e del repertorio classico.. Si parte con ” l’evo dopo il medio” per finire con “la favola di adamo ed eva”.. Nel mezzo canzoni stupende tra le quali “il motore degli eventi”, “la nostra vita”; “elogio alla sublime convivenza”; “il timido ubriaco” e “l’amore pensato” (della quale ho ricordi particolari di un amore passato)… Concerto veramente piacevole; a parte il sempre stucchevole siparietto dell’artista che esce a metà concerto per sentirsi richiamare a gran voce dal pubblico (Odioso!!!) Beh, una bella serata di buona musica, condita da una bellissima compagnia, comodità e ampio parcheggio all’ingresso.. E per i prossimi ” Venghino siori, venghino”
Domani si replica: la band del mio collega compie 10 anni. Grande festa al mare, con 5 gruppi, birra a fiumi e tanto tanto casino!!!
Stay tuned!