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Don't believe in love anymore
To my evenstar
9 agosto 2010, Dyoniso @ 16:00

And there upon that hill they looked east to the Shadow and west to the Twilight, and they plighted their troth and were glad.

‘And Arwen said: “Dark is the Shadow, and yet my heart rejoices; for you, Estel, shall be among the great whose valour will destroy it.”

’ But Aragorn answered: “Alas! I cannot foresee it, and how it may come to pass is hidden from me. Yet with your hope I will hope. And the Shadow I utterly reject. But neither, lady, is the Twilight for me; for I am mortal, and if you will cleave to me, Evenstar, then the Twilight you must also renounce.”

‘And she stood then as still as a white tree, looking into the West, and at last she said: “I will cleave to you, Dúnadan, and turn from the Twilight. Yet there lies the land of my people and the long home of all my kin.

Al tuo ritorno sarò qui ad attenderti mia Arwen Undomiel, stella del Vespro..


A natural journey
2 agosto 2010, Dyoniso @ 22:34

Un viaggio organizzato in quattro e quattr’otto; poco meno di 100 km e ti ritrovi seduto ad un tavolino di un bar, a chiacchierare con una persona dagli occhi bellissimi e sinceri…


Ed è come se foste amici da tanto tempo,  tutto naturale: le risa, gli scherzi, i gruppi musicali che si sono trasferiti, le fontane a bagnarvi… E allora ritrovi fiducia nelle persone e, in meno di 24 ore, passi dal dolore alla felicità di aver incontrato un nuovo amico…

Grazie :)


Smile
14 gennaio 2010, dyoniso @ 11:23

E’ dal primo di Gennaio che ho il sorriso stampato in faccia..  :D


Wanna stop…
29 dicembre 2009, dyoniso @ 19:38

.. In fondo l’hai voluto tu… Sei stata tu a farmi diventare un “ex” amico… Io ti voglio un bene dell’anima.. Ma devo spingerlo giù, nel profondo per non soffrire ancora.. E tu mi hai fatto soffrire troppo… Voglio smettere…


My private Far West!
3 dicembre 2008, dyoniso @ 18:04

Capita a volte che ci si offra volontari per accompagnare un amico in un viaggio lungo e noioso.. Lunedì, esterno giorno (o meglio alba) ore 6:15.. Si parte, destinazione estremo ovest Sardegna… Praticamente il far west! 1 ora abbondante di auto, 45 minuti di traghetto… Traghetto così vuoto che manco alle Aaran, ma passiamo oltre.. Sbarco tipo esuli ad Ellis Island; di fronte a noi il nulla! 3-4 auto parcheggiate, un lungomare deserto, un’auto a spazzole per pulire le strade.. E già lì mi corre un brivido nella schiena.. Alla ricerca disperata di un bar, ne troviamo uno in stile bettola anni ’80.. Pasta e cappuccino (che sembrano degli anni 80) e via per fare ciò per cui siamo venuti.. Particolarità di questo posto è che, pur essendo in Sardegna, sembra di stare nei carrugi di Genova. Esatto, avete capito benissimo, l’isoletta si proclama da tempo parte integrante della Liguria. Il dialetto è quello genovese, l’italiano è parlato poco e male… Vabbè; cambiamo scenario.. Ora di pranzo: in cerca di un ristorante, una trattoria.. Invano! “E’ lunedì mattina -  ci rispondono – che pretendete?”.. Ah beh, scusate se non SIETE un paese civile.. Affranti, ci dirigiamo verso il bar della colazione; notare che sono le ore 12:55… Sta chiudendo!!! Ma si è mai visto un bar che chiude a pranzo??? Io sinceramente in 32 anni, mai! Finiamo in un Conad (l’unica cosa che fa orario continuato); panini e birra in attesa del prossimo traghetto; col mio amico che mi trattiene dal farmela a nuoto in puro stile “fuga da Alcatraz”.. Durante la traversata, mi siedo sul ponte, col vento tra i capelli e penso ” Mavvaffanculo, posto di merda!!!” Ah, l’amico in questione ha avuto anche il coraggio di chiedermi com’è andata… Va  a cagare anche te; la prossima volta te lo fai da solo il viaggio!!!