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Don't believe in love anymore
Summertime
28 agosto 2010, Dyoniso @ 17:23

Quest’estate si preannunciava come orribile… Ma in poche settimane si è trasformta in qualcosa di meraviglioso, incantevole, quasi magico…

Viaggi, persone, nuovi amici, nuove avventure, spiagge, calore, abbracci, sesso, baci rubati… E poi corse in macchina, dormite sotto gli ombrelloni, albe, stelle cadenti…

Le spiagge della mia isola l’hanno fatta da padrone in quest’ultimo scorcio d’estate… Il Poetto, Torregrande, Villasimius, Pula; spiagge meravigliose, momenti meravigliosi, compagnie spettacolari…

E non è ancora finita… Tra qualche settimana mi aspetta l’abbraccio degli amici romani; poi il ritorno ai natii lidi per riabbracciare vecchi amici che già una volta hanno fatto il miracolo; e sono che ci riusciranno un’altra volta…


E allora grazie a tutti quelli che ho incontrato e inconterò; perchè siete voi gli artefici di quest’estate mostruosamente bella! :)


An axe to fight
7 agosto 2010, Dyoniso @ 06:20

Mari mi ha sempre detto che io sono una persona fredda, calcolatrice; troppo razionale… Fossi davvero così, non sarebbe mai iniziata con lei; come con altri amori… E’ che tendo a sforzarmi di superare i problemi; anche quelli che ad un occhio esterno sembrerebbero insormontabili…


Perchè, come mi ha insegnato Daniela, nella vita bisogna combattere, in ogni sua sfaccettatura; se davvero vuoi riuscire ad andare avanti. E così, a differenza di altre persone importantissime per me,  ho combattuto; sempre; per qualsiasi cosa. Per affermarmi, per convincere i miei di potercela fare, per lo studio, per il mio trasferimento, per il lavoro, per la casa,  nelle storie d’amore. Combattere sempre, contro tutto e tutti…


Ma viene il momento in cui ti stanchi, perdi le forze, le motivazioni; posi la tua ascia e ti fermi a pensare… E pensi che in fin dei conti qualche risultato l’hai raggiunto: una buona cultura, una casa tua, un buon lavoro con un ottimo stipendio; quei pochi amici che per te ci sono sempre e comunque, qualsiasi cosa accada…


Ma continui a ragionare; a farti del male per accorgerti che c’è qualcosa di veramente importante che ti manca… Ed è quello che hai sempre voluto; quello per cui hai combattuto più di tutto; riuscendo a volte, fallendo miseramente in altre… E allora inizi a chiederti se tutto quel combattere, lottare, farsi male, abbandonare persone lungo la strada; sia valso a qualcosa… E non vuoi sentire la risposta, perchè già sai che non ti piacerà, che ti vedrà sconfitto, pesto e dolorante…


Quindi cieco e con mille pensieri in testa, riprendi la tua ascia e vai avanti nel cammino; sperando di incontrare meno ostacoli possibile; sperando di non dover recidere più cordoni; amici, famiglia, amori; perchè tutte le volte il male al cuore sai che sarà straziante…


Un giorno riuscirò e sarò finalmente una persona completa, piena e serena… Vorrei solo sapere quando quel giorno arriverà; perchè l’ascia è un fardello pesante da portare, sono stanco, le braccia e il cuore si sono fatti pesanti…


Recall a song
26 giugno 2010, Dyoniso @ 03:35

La musica accompagna costantemente i momenti della mia vita.. E per ogni evento, ogni ricordo, ogni persona; una canzone emerge dalla memoria…


C’è “Smooth Criminal” di Michael Jackson per il saggio di danza di Manuela, l’ultimo anno delle medie;  “Notti Magiche” a ricordare la mitica estate dei Mondiali  a Cagliari, vissuti intensamente con persone che non avrei mai più visto. “No Rain” dei Blind Melon scelta con attenzione da Sandy per la mia prima volta; “Sweet child of mine “dei G n’R, pochi mesi dopo; Pasqua del ’93 a portarmi alla mente la morte di Christian…


E poi “A Jug of punch” per le mie estati irlandesi, “Danny Boy” cantata a squarciagola nelle notti ubriache con Sarah (zia della piccola irlandese), morta durante una manifestazione pacifista…


“Una canzone d’amore” degli 883, mi fa ripensare a Luisa e alla grandissima storia d’amore; forse la prima della mia vita; all’epoca delle superiori… E poi le amicizie; quelle che resistono tutt’ora… Michele lo conobbi mentre si cantavano i Timoria; Luisa prima che partisse in Erasmus, con Harabe de Palo… Ricordo bene quel giorno; io e lei appoggiati alla ringhiera di Viale Europa; tre ore a parlare di tutto con gli amici ad aspettarci in macchina..


Poi arrivò “Una su una milione”; dolcissima canzone per un dolcissimo amore a distanza (che aspettavamo in radio per sospirare insieme :D ); la mia fuga in Irlanda con “no potho reposare” a ricordarmi casa… Mr. Jones dei Counting Crows a far riaffiorare ricordi lieti del mio lavoro alla 3, sette mesi spensierati con Stefania; i colleghi, il Milan campione d’Europa…


Poi l’università con Andrea; Dylan e Davide; le sue canzoni, le estati al Poetto… La tesi su Tolkien chiaramente con i Blind Guardian nelle orecchie…


Poi il nuovo lavoro, quello attuale; coi Clash e “I fought the law”; le notti insonni; la scoperta dei blog, dei social, del 2.0… E John Denver che ogni volta mi riportava la nostalgia d’Irlanda con “Country road”…


Tutto sino all’estate scorsa; una passione fortissima; “Come Foglie” e “Ninna nanna” per ripensare a lei… Le notti passate su Skype con Maria a farmi insegnare tanto e tanto di lirica…


E poi ancora “Gipsy” da dedicare agli amici che mi hanno supportato nei primi mesi; la scoperta dei vecchi album dei Baustelle, e poi; quasi d’improvviso gli U2, Björk e le passioni comuni… La colonna sonora dell’ultimo mese è molte e molte volte stata Gravity di Sara Bareilles…


Sono sicuro di essermi dimenticato importantissime canzoni e con loro importantissimi ricordi; ma questo è… Sono sicuro che la musica farà sempre e comunque da geniale contrappunto della mia vita…


My games
17 gennaio 2010, dyoniso @ 22:00

Sono passati quasi 4 anni ma ogni volta che sento la parola Olimpiadi mi vengono in mente Torino2006 e il Sestriere… Sì perchè io ero lì; come volontario. E’ stata una cosa decisa quasi al’ultimo; l’iscrizione al sito, il contatto del mio referente, il colloquio in inglese rapido e indolore… E la lettera arrivata così, senza che ci credessi troppo.. Ed è stata un’avventura meravigliosa; il viaggio a Torino, la consegna delle divise e degli accrediti al Lingotto; la scoperta di quella bellissima venue che è stata il Sestiere; il ritorno a Torino per la cerimonia d’apertura e i colleghi.. Coloro che sono stati artefici di giorni meravigliosi, di notti stupende, compagni affidabili di turni di lavoro stressanti; grandi amici di mangiate e bevute… Ed è stato bello poterli abbracciare il giorno della mia partenza, potergli dire quanto siano stati preziosi; quanto sia stato bello lavorare con loro… E ancora ricordo la carnagione pallida di Ester, gli occhi verdissimi di Ana, i baci di Sandra, il grande aiuto di Loris, gli snowboard di Kirk (un australiano più pazzo non l’ho mai conosciuto), le bevute con Joanne e Athos, l’inseparabile “coperta di Linus” di Alessandra.. E’ stata una delle più belle avventure della mia vita, 18 giorni di freddo, bevute, sesso, sci, lavoro ma anche divertimento… E difficilmente mi scorderò di ognuno di loro :)


lettera


The post war father
10 gennaio 2010, dyoniso @ 04:06

Sono le 3 passate… Sto ascoltando il CD di Davide… Era da un po’ che non lo facevo.. Come sempre la mente corre a lui, a Londra, a Claudio che lo accompagna, alla sue chitarre, ai concerti al Marlin.. Ho riscoperto una canzone che ho ascoltato meglio.. “The post war father” appunto.. Parla di un uomo nato durante la guerra, dopo questa vissuto in una città in rovina per i bombardamenti. Quest’uomo ha sempre cercato la sua strada, il suo modo per essere un uomo libero, amando una donna, facendo 5 figli sinchè l’ultimo nato…


Now my last-born has gone
He’s moved somewhere
Over the sea
He sent me a letter today
Saying I’ll always
Carry you with me

And the days run away
And my friends run away
And the days run away
Now my son’s gone away
His night shines like day
I know he’s found his way
To be free

Credo che sia una delle storie più belle che abbia mai sentito, anche perchè credo l’abbia scritta per suo padre… E l’ultimogenito è proprio lui che ha scelto di lasciare Cagliari, la Sardegna, gli amici e le comodità per inseguire il suo sogno: suonare!! Ed è riuscito a trovare la strada per raggiungere la sua libertà!!! Grazie Davide, con questa canzone mi hai insegnato che non devo tarpare le mie ali e correre per i miei sogni!!!


My trip to joy
9 gennaio 2010, dyoniso @ 12:14

Chiudo la valigia ed insieme a lei porto via mille e mille ricordi… Brescia, Verona, Milano… Treni, zaini, sms, alberghi, facce, sorrisi, abbracci, corse in macchina, musica, baci, telefonate, lacrime quasi abbozzate, libri, neve, appuntamenti… E’ stata una settimana stupenda e piena di avvenimenti inaspettati.. Ho trovato persone meravigliose, amici fidati, ho finalmente associato nomi a volti… Mi ci voleva proprio un periodo del genere; e questo supporta ancora una volta la mia tesi: il 2010 sarà un anno meraviglioso grazie alle persone che ho scelto al mio fianco…


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