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Don't believe in love anymore
Vultures
12 agosto 2010, Dyoniso @ 16:00

I never put up the vultures… In every sphere of my life: at work, into the family, in love; always! Vultures are persons who live behind your back; always ready to catch every single mistake you make… I can even call them parasites.. They live like drones your own life, with a little knife to stab you right between the ribs… It’s easy living this way, isn’t it? Feeding yourselves with another person life and events. Friends told me that vultures always exist and are present in each life; but I wanna fight them, with all my strenght, with all the blood I have in my body. Get your own life freaking monsters; I will reserve you a perfect treatment if you just show up again in my life.


three years
10 agosto 2010, Dyoniso @ 00:22

Questo blog compie tre anni.. Nessun grande sconvolgimento a questo mio spazio, ho cercato di lasciare tutto intatto, apportando solo qualche correzione e qualche editing qua a la; per renderlo più omogeneo, meno dispersivo…

Questo periodo di correzioni è stato per me un viaggio; lento, faticoso e a volte doloroso.. In queste pagine ci sono tre anni della mia vita; dalle esperienze alle persone; dai ricordi più lontani alle immagini ormai sbiadite…

Iniziando dalla data che ho scelto: il 10 Agosto… Una data particolare che mi ricorda tante cose, per lo più tristi, ma ormai troppo lontane nel tempo per poter ancora scalfire il mio spirito…

Poi amori, scazzi, amicizie, amori; persone che ci sono, son passate o scomparse dalla mia vita… Tutti però hanno lasciato una traccia, tutte queste persone, questi avvenimenti, quei luoghi mi hanno portato dove ora sono; ad essere la persona che ora scrive queste parole…

Ed in un modo o in un altro questo “luogo virtuale” è dedicato anche a loro; vorrei che si fermassero un momento a pensare  a  quale ruolo hanno svolto nella mia vita e sorridessero con me…

Ma soprattutto vorrei approfittare di questo post per farmi gli auguri… Auguri per questi tre anni di vita virtuale, per la costanza con cui ho annotato, scritto e portato qui tutta la mia vita, le esperienze, i luoghi, le sensazioni…

Questa è una giornata strana per me, quasi particolare… Sono orgoglioso di questo compleanno e spero di riuscire a portare sempre avanti questo piccolo “impegno”, sono felice come se ricevessi un regalo…

Ora bando a tutti questi sentimentalismi, stappo una birra e levo il calice… Ai nostri tre anni!!!


An axe to fight
7 agosto 2010, Dyoniso @ 06:20

Mari mi ha sempre detto che io sono una persona fredda, calcolatrice; troppo razionale… Fossi davvero così, non sarebbe mai iniziata con lei; come con altri amori… E’ che tendo a sforzarmi di superare i problemi; anche quelli che ad un occhio esterno sembrerebbero insormontabili…


Perchè, come mi ha insegnato Daniela, nella vita bisogna combattere, in ogni sua sfaccettatura; se davvero vuoi riuscire ad andare avanti. E così, a differenza di altre persone importantissime per me,  ho combattuto; sempre; per qualsiasi cosa. Per affermarmi, per convincere i miei di potercela fare, per lo studio, per il mio trasferimento, per il lavoro, per la casa,  nelle storie d’amore. Combattere sempre, contro tutto e tutti…


Ma viene il momento in cui ti stanchi, perdi le forze, le motivazioni; posi la tua ascia e ti fermi a pensare… E pensi che in fin dei conti qualche risultato l’hai raggiunto: una buona cultura, una casa tua, un buon lavoro con un ottimo stipendio; quei pochi amici che per te ci sono sempre e comunque, qualsiasi cosa accada…


Ma continui a ragionare; a farti del male per accorgerti che c’è qualcosa di veramente importante che ti manca… Ed è quello che hai sempre voluto; quello per cui hai combattuto più di tutto; riuscendo a volte, fallendo miseramente in altre… E allora inizi a chiederti se tutto quel combattere, lottare, farsi male, abbandonare persone lungo la strada; sia valso a qualcosa… E non vuoi sentire la risposta, perchè già sai che non ti piacerà, che ti vedrà sconfitto, pesto e dolorante…


Quindi cieco e con mille pensieri in testa, riprendi la tua ascia e vai avanti nel cammino; sperando di incontrare meno ostacoli possibile; sperando di non dover recidere più cordoni; amici, famiglia, amori; perchè tutte le volte il male al cuore sai che sarà straziante…


Un giorno riuscirò e sarò finalmente una persona completa, piena e serena… Vorrei solo sapere quando quel giorno arriverà; perchè l’ascia è un fardello pesante da portare, sono stanco, le braccia e il cuore si sono fatti pesanti…


It hurts
1 agosto 2010, Dyoniso @ 22:39

Non hai perso tempo a buttarti nel letto di un altra persona mentre qui io stavo male per un amore concluso.. Perchè per me il sentimento non muta, non passa.. Ma evidentemente mi sbagliavo su di te.. E questo mi dispiace perchè la vita non mi ha ancora insegnato a valutare le persone… Quella foto, beh, potevate risparmiarvi di publicarla così…  Beh, buona vita Silvia… Questa mi ha fatto davvero male…


Recall a song
26 giugno 2010, Dyoniso @ 03:35

La musica accompagna costantemente i momenti della mia vita.. E per ogni evento, ogni ricordo, ogni persona; una canzone emerge dalla memoria…


C’è “Smooth Criminal” di Michael Jackson per il saggio di danza di Manuela, l’ultimo anno delle medie;  “Notti Magiche” a ricordare la mitica estate dei Mondiali  a Cagliari, vissuti intensamente con persone che non avrei mai più visto. “No Rain” dei Blind Melon scelta con attenzione da Sandy per la mia prima volta; “Sweet child of mine “dei G n’R, pochi mesi dopo; Pasqua del ’93 a portarmi alla mente la morte di Christian…


E poi “A Jug of punch” per le mie estati irlandesi, “Danny Boy” cantata a squarciagola nelle notti ubriache con Sarah (zia della piccola irlandese), morta durante una manifestazione pacifista…


“Una canzone d’amore” degli 883, mi fa ripensare a Luisa e alla grandissima storia d’amore; forse la prima della mia vita; all’epoca delle superiori… E poi le amicizie; quelle che resistono tutt’ora… Michele lo conobbi mentre si cantavano i Timoria; Luisa prima che partisse in Erasmus, con Harabe de Palo… Ricordo bene quel giorno; io e lei appoggiati alla ringhiera di Viale Europa; tre ore a parlare di tutto con gli amici ad aspettarci in macchina..


Poi arrivò “Una su una milione”; dolcissima canzone per un dolcissimo amore a distanza (che aspettavamo in radio per sospirare insieme :D ); la mia fuga in Irlanda con “no potho reposare” a ricordarmi casa… Mr. Jones dei Counting Crows a far riaffiorare ricordi lieti del mio lavoro alla 3, sette mesi spensierati con Stefania; i colleghi, il Milan campione d’Europa…


Poi l’università con Andrea; Dylan e Davide; le sue canzoni, le estati al Poetto… La tesi su Tolkien chiaramente con i Blind Guardian nelle orecchie…


Poi il nuovo lavoro, quello attuale; coi Clash e “I fought the law”; le notti insonni; la scoperta dei blog, dei social, del 2.0… E John Denver che ogni volta mi riportava la nostalgia d’Irlanda con “Country road”…


Tutto sino all’estate scorsa; una passione fortissima; “Come Foglie” e “Ninna nanna” per ripensare a lei… Le notti passate su Skype con Maria a farmi insegnare tanto e tanto di lirica…


E poi ancora “Gipsy” da dedicare agli amici che mi hanno supportato nei primi mesi; la scoperta dei vecchi album dei Baustelle, e poi; quasi d’improvviso gli U2, Björk e le passioni comuni… La colonna sonora dell’ultimo mese è molte e molte volte stata Gravity di Sara Bareilles…


Sono sicuro di essermi dimenticato importantissime canzoni e con loro importantissimi ricordi; ma questo è… Sono sicuro che la musica farà sempre e comunque da geniale contrappunto della mia vita…


We were not supposed to be together
19 giugno 2010, Dyoniso @ 03:40

Ci siamo lasciati… E fa male.. Ma trascinare una cosa del genere avrebbe fatto peggio… E sto male, ogni volta che ripenso alla sua voce; al suo viso, all sua pelle bianca, ai suoi abbracci…


Continuo a ripetermi che è meglio così, che anche se ci fosse stato un domani, sarebbe stato difficile e forse me ne se sarei pentito… E cerco di convincermi che queste parole abbiano un senso.


Non ce la si può fare però; andare avanti così sarebbe stato deleterio per entrambi. I suoi silenzi, pianti, il mio cercare invano una rassicurazione, la lontananza; le ripicche, la gelosia, i miei sfoghi.. Tutte cose senza ragione..


Perchè la mia convinzione è quella che in un rapporto a distanza, proprio per la sua natura, tutte le cose sopra elencate, non debbano aver motivo di esistere..


A questo punto vorrei staccare per un po’, cercare di non pensare, passare un estate tranquilla gettandomi nel lavoro e tra le braccia degli amici..


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