I don't believe in love anymore
The post war father
10 gennaio 2010, dyoniso @ 04:06

Sono le 3 passate… Sto ascoltando il CD di Davide… Era da un po’ che non lo facevo.. Come sempre la mente corre a lui, a Londra, a Claudio che lo accompagna, alla sue chitarre, ai concerti al Marlin.. Ho riscoperto una canzone che ho ascoltato meglio.. “The post war father” appunto.. Parla di un uomo nato durante la guerra, dopo questa vissuto in una città in rovina per i bombardamenti. Quest’uomo ha sempre cercato la sua strada, il suo modo per essere un uomo libero, amando una donna, facendo 5 figli sinchè l’ultimo nato…


Now my last-born has gone
He’s moved somewhere
Over the sea
He sent me a letter today
Saying I’ll always
Carry you with me

And the days run away
And my friends run away
And the days run away
Now my son’s gone away
His night shines like day
I know he’s found his way
To be free

Credo che sia una delle storie più belle che abbia mai sentito, anche perchè credo l’abbia scritta per suo padre… E l’ultimogenito è proprio lui che ha scelto di lasciare Cagliari, la Sardegna, gli amici e le comodità per inseguire il suo sogno: suonare!! Ed è riuscito a trovare la strada per raggiungere la sua libertà!!! Grazie Davide, con questa canzone mi hai insegnato che non devo tarpare le mie ali e correre per i miei sogni!!!


Gypsy
25 dicembre 2009, dyoniso @ 04:25

This song is dedicated to all the people supporting me during the long winter of my soul… Thanks to everyone, I hope we can find a way to meet each other so I can thank you in person. Everytime I listen to this song I will think about you.

Thanks again…


3rd of October 2006.. End of my great love
24 dicembre 2009, dyoniso @ 03:51

Io e te,un bicchiere di buon vino, i nostri occhi… Oggi non esiste più nulla, non c’è più nessuno, tutto sta fuori, il mondo rimane al di là di queste mura.. E parliamo.. Di tutto: di noi, del nostro rapporto, che c’è dentro, di cosa l’ha reso speciale, di cosa c’è oltre.. Mentre parli, fisso i tuoi occhi, mi piace da morire farlo; vedere cosa realmente mi vuoi dire, andare oltre le parole, aggrapparmi a quel castano profondo, provare a penetrarlo.. E facciamo mattino, come spesso ci è capitato negli ultimi tempi.. Raccontami ancora del nostro primo incontro, le tue sensazioni mi abbracciano, raccontami ancora del nostro primo bacio, voglio riviverlo dalle tue parole… La vita è così strana tesoro, domani andrai via; ed io ancora una volta aspetterò il tuo ritorno, impaziente, fremendo… Quando mi chiamerai cercherò di non mostrarti questa mia pecca, forse per una stupida, stupidissima questione d’orgoglio, ma sono sicuro che il tuo intuito ti dirà tutto.. Ormai mi conosci troppo bene per non aspettarti un comportamento del genere.. Ormai le nostre vite si stanno fondendo in una sola.. Tu ora dormi, io davanti a questo schermo penso al tempo che ci separa dal nostro prossimo incontro.. Girati tesoro, voglio guardarti dormire ancora una volta prima della tua partenza, perchè solo così sarà meno dura l’attesa.. Fermo quest’istante come un frame.. E parte una canzone nella mia mente…

So take the photographs and still frames in your mind
Hang it on a shelf in good heath and good time
Tattoos and memories and dead skin on trial
For what it’s worth it was worth all the while


Thanks for nothing
20 dicembre 2009, dyoniso @ 03:35

Last Christmas I gave you my heart

But the vey next day I you gave it away…

This year, to save me from tears

I’ll give it to someone special…



Questa è la canzone che mi è capitata da cantare, tra dozzine di altre al “Finto Natale”; una festa pseudo natalizia organizzata da colleghi ed amici… Ed era proprio a tono con la giornata… Oggi, mi hai cancellato dal tuo mondo, una volta per tutte… Mi ha distrutto, amareggiato, trapassato il cuore.. Io, che in sei mesi ti ho dato tutto, ti ho fatto sentire importante e desiderata, che ho accettato dineghi e soprusi per te, che sarei stato pronto a tutto per averti: mollare il lavoro,  trasferirmi, vivere in un  nord freddo e grigio pur di stare con te… La festa, il vino, il divertimento, le canzoni… Presto o tardi ti dimenticherò,  e questa sarà un’altra lezione da imparare… Tu, che mi dicevi che ero importante e che mi volevi bene; tu che promettevi incontri, tu che mi hai illuso sino alla fine… I’ll give my heart to the one who diserves it.. And this is not you anymore… Una sola cosa mi resta da dirti dopo il male infinito che mi hai fatto: grazie di niente!!!


Dedicated to D.
4 agosto 2009, dyoniso @ 17:07

Questa è una canzone che scrissi per una ragazza che amai profondamente…


Calmo il mare, oggi non ho sonno e sto pensando a te
Te l’ho promesso, prendo carta e penna e scrivo un po’per te,

è passato il tempo, non ci ha mai tenuti più  vicini di così,
paradiso o inferno, quello che hai vissuto resta lì,

Chiaro il cielo, guardo l’orizzonte e non grido più,
la pioggia è caduta ma, ora quelle gocce spariranno sì,
è passato il tempo, non ti ho mai sentita più vicina di così,
spero sia in eterno, ora sarai stanca e io resto qui

E tutti i miei perché sono spariti ormai, sono evaporati,
ricaduti a terra e morti lì, forse è solo un sogno,
fatto ad occhi aperti sopra quel che ho, paradiso o inferno,
una scelta giusta forse la farò, un mattino nuovo, libertà e calore,

Mille e più parole, tutto sotto il sole, e in certi momenti io ci sarò….
io ci sarò… io ci sarò…


It was…
3 agosto 2009, dyoniso @ 01:47

Notte, silenzio, buio… Viaggi, pensieri, persone, ricordi.. Berlino, Copenaghen, Praga, Dublino, Parigi, la Grecia… Per ogni viaggio un pensiero, per ogni pensiero una persona, per ogni persona un ricordo… Karl, Katy, Claudia, Joanne, Athos.. Immagini, momenti, flashback, fotogrammi… Birra, risate, sigarette, baci rubati, sesso, parole dette e non dette, promesse, cartoline, falò, chitarre, Olimpiadi, bagni all’alba, sguardi, corse, zaini, treni persi, autostop, canzoni urlate, accrediti, Ouzo, sbronze, abbracciami, casino, pianti, Quadri, meraviglia, carezze,non mi lasciare, Locke, traghetti, punk… Tempi andati, ricordi indelebili!


Childhood..
23 dicembre 2007, dyoniso @ 18:37
Proprio ieri ho riascoltato dopo anni, una canzone di Paola & Chiara (Lo so, lo so, P&C no!!!!).. Beh, mi ha ricordato la mia infanzia milanese… Sempre di corsa per autografi, partite di pallone, scuola, autobus, metro.. Sempre in giro con il 23, l’11 o la 93 tra Brera, la Strate, Castellanza, i primi amori, le prime domande sul futuro.. Che ricordi…


Ti ricordi sembra ieri
come loro sotto Radio DJ
e aspettare con i diari
ore e ore per gli autografi dei nostri eroi oh oh
Con l’Invincta sulla spalla
la mattina in ritardo sull’autobus
ed il walkman sempre a palla
dio, ti prego, fa che non mi interroghi piu’

Poi di notte
chiusi in camera senza un perche’
quante volte
maledici i tuoi anni e non sai che

Vola, vola, vola, vola il tempo
che vola vola vola vola
troppo in fretta per noi

E un altr’anno ricomincia
quanto ancora ci vorra’ ?

Ti ricordi ? Sembra ieri
estati brevi inverni pieni di guai
sempre incavolati neri
nei maglioni troppo piu’ grandi di noi

Ma di notte
quando il resto del mondo non c’e’
mille volte
le canzoni ti parlano di come

Vola, vola, vola, vola il tempo
ma come vola, vola vola vola vola
troppo in fretta per noi


I am not the same since I met you
20 dicembre 2007, dyoniso @ 03:18
E’ proprio così… Da quando ti ho incontrata non sono lo stesso… Credo di essere sempre stato innamorato di te, in tutti questi anni… E’ strano da spiegare, i ricordi, i viaggi, le attese, le corse, i baci quasi rubati, i nostri giorni più belli, la nostra canzone, il mare a dicembre… E’ sempre un po’ triste pensare che tu non ci sei più..


I knew that I loved you the first time you got into my car
Your cheeks were flushed and I felt a hush come over me in the dark
I got us lost but at the next cross you said I don’t care where we are
I’m in the right car
I drove us slow down a fast food strip and you turned the radio on
I was confused, all the signs were lit and you said I love this song
I wanted to say that I loved you but I knew too soon too strong
This is the ride I’m on
This is the ride I’m on

And I recall in my sleep how you changed my life on Magnolia Street
A dream, but it’s true I am not the same since I met you
And I feel like I’m going home
But not to the one I’ve known

I knew that I loved you when we were flying home in the dark
Your hand on the wheel while I was trying to take my jacket off
My foot on the gas your eyes fast to the road ahead of us
I never felt such trust

And I recall, in my sleep how you changed my life on Magnolia Street
A dream, but it’s true I am not the same since I met you

I knew that I loved you the first time you got into my car
Your cheeks were flushed and I felt a hush come over me in the dark
You wake me up warm from sleep and you take me in your arms
This is the ride I’m on
This is the ride I want

And I recall so complete how you changed my life on Magnolia Street
A dream, but it’s true I am not the same since I met you
And I feel like I’m going home
But not to the one I’ve known


For you… Or from you????
16 novembre 2007, dyoniso @ 16:00
don’t know if I’ll ever tell you this story
I don’t even know whether we’ll have the chance
I don’t know if you’ll ever see me shaking like this
I’m not sure I can open my door to more…
Bitter words, full of rage, and clever ways
To find the key to my weakest side

I just can’t see where the truth lies
I remember seeing in your eyes…
But then, oh then, such bitter words
When you knew I wasn’t hiding
You… you hit my soul, you couldn’t make it any deeper inside
You just hit my soul and I cried, I cried over

Bitter words, full of rage, and clever ways
To find the key to my weakest side

Now only one word is left for me to say: why?


Tribute to Cagliari…
15 ottobre 2007, dyoniso @ 21:14
Cagliari, la mia città adottiva, una terra che ho imparato a fare mia dopo anni di convivenza.. Ed ora mi sento in dovere di ringraziare questa bellissima realtà con una canzone rap che la fotografa in modo stupendo con le sue abitudini e le sue bellezze:





e quique che suona io parlo della mia zona dagli straccioni al 69 fino ai 4 di via pola viale trieste via roma la gente che esce che lavora i ragazzi al doposcuola alla stazione al mcdonald al tramonto all’aurora ad ogni ora del giorno vedi il mare sullo sfondo il sole le barche del porto castello marina porta cristina e ogni giorno la gente che entra esce dentro i locali del corso bastione il terrapieno l’iguana il varadero le signorine riflesse nelle vetrine in via alghero negozi gucci e trussardi a prezzi pieni o ai saldi la gente che fa shopping in via manno e via garibaldi il lido viale europa e il cavalluccio marino i ragazzi vanno in skate nelle rampe al pistino il colle di s. michele monte claro e via sonnino la cagliari che si vede da belvedere a buoncammino
ti porto qui, nella mia città, tra il mare e la costa i locali ed i club.. ACDC è così che va.. Cagliari che amo e tutto quello che mi dà..
e quique che suona io di ritorno da scuola il sole picchia sulla testa ma non è una cosa nuova, cagliari è sempre la stessa squilla il motorola se il pulman passa tra un ora passo da morph in via pola fra, ACDC la gente segue la moda collane anelli tagli di capelli all’umphrey bogart ACDC la gente segue la droga piazza matteotti volti sfatti dalla roba arrivo da san sperate giro a stampace castello la marina su planu sant’avendrace giro con il walkman x le strade senza stress è un classico la gente alle fermate in viale trieste il suono della volante i fighetti col contante il lungo mare il maestrale lo scirocco il levante via dante il bastione la torre dell’elefante sai le palme sullo sfondo sono una costante..
ti porto qui, nella mia città, tra il mare e la costa i locali ed i club.. ACDC è così che va.. Cagliari che amo e tutto quello che mi dà..
vai si alzano i gradi a 2 passi dall’equatore col calore del sole la pelle cambia colore crema sui culi e le gambe delle signore io resto senza parole x tipe da 10 e lode mi si alza la presssione solo alla visione di signorine sdraiate in spiaggia oppure sotto l’ombrellone bionde o more ho i capogiri x gli spini bikini i bambini col pallone salvagente e aquilone tra bagnini e famigliole tipe senza reggipetto panini dal caddozzone e i chioschi del poetto il centro la periferia sant’elia il lazaretto i palazzi le chiese i negozi a san benedetto l’estate calda scalda l’halma come nel sahara da monte claro ai gradini di bonaria solo a cagliari fra puoi respirare quest’aria il sole il mare che ci separa dall’Italia..
ti porto qui, nella mia città, tra il mare e la costa i locali ed i club.. ACDC è così che va.. Cagliari che amo e tutto quello che mi dà..
ti porto qui, nella mia città, tra il mare e la costa i locali ed i club tra i figli di papà col cash e le smart le ragazze nei bar …


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