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Sono le 3 passate… Sto ascoltando il CD di Davide… Era da un po’ che non lo facevo.. Come sempre la mente corre a lui, a Londra, a Claudio che lo accompagna, alla sue chitarre, ai concerti al Marlin.. Ho riscoperto una canzone che ho ascoltato meglio.. “The post war father” appunto.. Parla di un uomo nato durante la guerra, dopo questa vissuto in una città in rovina per i bombardamenti. Quest’uomo ha sempre cercato la sua strada, il suo modo per essere un uomo libero, amando una donna, facendo 5 figli sinchè l’ultimo nato…
Now my last-born has gone
He’s moved somewhere
Over the sea
He sent me a letter today
Saying I’ll always
Carry you with me
And the days run away
And my friends run away
And the days run away
Now my son’s gone away
His night shines like day
I know he’s found his way
To be free
Credo che sia una delle storie più belle che abbia mai sentito, anche perchè credo l’abbia scritta per suo padre… E l’ultimogenito è proprio lui che ha scelto di lasciare Cagliari, la Sardegna, gli amici e le comodità per inseguire il suo sogno: suonare!! Ed è riuscito a trovare la strada per raggiungere la sua libertà!!! Grazie Davide, con questa canzone mi hai insegnato che non devo tarpare le mie ali e correre per i miei sogni!!!
This song is dedicated to all the people supporting me during the long winter of my soul… Thanks to everyone, I hope we can find a way to meet each other so I can thank you in person. Everytime I listen to this song I will think about you.
Thanks again…
Io e te,un bicchiere di buon vino, i nostri occhi… Oggi non esiste più nulla, non c’è più nessuno, tutto sta fuori, il mondo rimane al di là di queste mura.. E parliamo.. Di tutto: di noi, del nostro rapporto, che c’è dentro, di cosa l’ha reso speciale, di cosa c’è oltre.. Mentre parli, fisso i tuoi occhi, mi piace da morire farlo; vedere cosa realmente mi vuoi dire, andare oltre le parole, aggrapparmi a quel castano profondo, provare a penetrarlo.. E facciamo mattino, come spesso ci è capitato negli ultimi tempi.. Raccontami ancora del nostro primo incontro, le tue sensazioni mi abbracciano, raccontami ancora del nostro primo bacio, voglio riviverlo dalle tue parole… La vita è così strana tesoro, domani andrai via; ed io ancora una volta aspetterò il tuo ritorno, impaziente, fremendo… Quando mi chiamerai cercherò di non mostrarti questa mia pecca, forse per una stupida, stupidissima questione d’orgoglio, ma sono sicuro che il tuo intuito ti dirà tutto.. Ormai mi conosci troppo bene per non aspettarti un comportamento del genere.. Ormai le nostre vite si stanno fondendo in una sola.. Tu ora dormi, io davanti a questo schermo penso al tempo che ci separa dal nostro prossimo incontro.. Girati tesoro, voglio guardarti dormire ancora una volta prima della tua partenza, perchè solo così sarà meno dura l’attesa.. Fermo quest’istante come un frame.. E parte una canzone nella mia mente…
So take the photographs and still frames in your mind
Hang it on a shelf in good heath and good time
Tattoos and memories and dead skin on trial
For what it’s worth it was worth all the while
Last Christmas I gave you my heart
But the vey next day I you gave it away…
This year, to save me from tears
I’ll give it to someone special…
Questa è la canzone che mi è capitata da cantare, tra dozzine di altre al “Finto Natale”; una festa pseudo natalizia organizzata da colleghi ed amici… Ed era proprio a tono con la giornata… Oggi, mi hai cancellato dal tuo mondo, una volta per tutte… Mi ha distrutto, amareggiato, trapassato il cuore.. Io, che in sei mesi ti ho dato tutto, ti ho fatto sentire importante e desiderata, che ho accettato dineghi e soprusi per te, che sarei stato pronto a tutto per averti: mollare il lavoro, trasferirmi, vivere in un nord freddo e grigio pur di stare con te… La festa, il vino, il divertimento, le canzoni… Presto o tardi ti dimenticherò, e questa sarà un’altra lezione da imparare… Tu, che mi dicevi che ero importante e che mi volevi bene; tu che promettevi incontri, tu che mi hai illuso sino alla fine… I’ll give my heart to the one who diserves it.. And this is not you anymore… Una sola cosa mi resta da dirti dopo il male infinito che mi hai fatto: grazie di niente!!!
Questa è una canzone che scrissi per una ragazza che amai profondamente…
Calmo il mare, oggi non ho sonno e sto pensando a te
Te l’ho promesso, prendo carta e penna e scrivo un po’per te,
è passato il tempo, non ci ha mai tenuti più vicini di così,
paradiso o inferno, quello che hai vissuto resta lì,
Chiaro il cielo, guardo l’orizzonte e non grido più,
la pioggia è caduta ma, ora quelle gocce spariranno sì,
è passato il tempo, non ti ho mai sentita più vicina di così,
spero sia in eterno, ora sarai stanca e io resto qui
E tutti i miei perché sono spariti ormai, sono evaporati,
ricaduti a terra e morti lì, forse è solo un sogno,
fatto ad occhi aperti sopra quel che ho, paradiso o inferno,
una scelta giusta forse la farò, un mattino nuovo, libertà e calore,
Mille e più parole, tutto sotto il sole, e in certi momenti io ci sarò….
io ci sarò… io ci sarò…
Notte, silenzio, buio… Viaggi, pensieri, persone, ricordi.. Berlino, Copenaghen, Praga, Dublino, Parigi, la Grecia… Per ogni viaggio un pensiero, per ogni pensiero una persona, per ogni persona un ricordo… Karl, Katy, Claudia, Joanne, Athos.. Immagini, momenti, flashback, fotogrammi… Birra, risate, sigarette, baci rubati, sesso, parole dette e non dette, promesse, cartoline, falò, chitarre, Olimpiadi, bagni all’alba, sguardi, corse, zaini, treni persi, autostop, canzoni urlate, accrediti, Ouzo, sbronze, abbracciami, casino, pianti, Quadri, meraviglia, carezze,non mi lasciare, Locke, traghetti, punk… Tempi andati, ricordi indelebili!
Poi di notte
chiusi in camera senza un perche’
quante volte
maledici i tuoi anni e non sai che
Vola, vola, vola, vola il tempo
che vola vola vola vola
troppo in fretta per noi
E un altr’anno ricomincia
quanto ancora ci vorra’ ?
Ti ricordi ? Sembra ieri
estati brevi inverni pieni di guai
sempre incavolati neri
nei maglioni troppo piu’ grandi di noi
Ma di notte
quando il resto del mondo non c’e’
mille volte
le canzoni ti parlano di come
Vola, vola, vola, vola il tempo
ma come vola, vola vola vola vola
troppo in fretta per noi
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And I recall in my sleep how you changed my life on Magnolia Street
A dream, but it’s true I am not the same since I met you
And I feel like I’m going home
But not to the one I’ve known
I knew that I loved you when we were flying home in the dark
Your hand on the wheel while I was trying to take my jacket off
My foot on the gas your eyes fast to the road ahead of us
I never felt such trust
And I recall, in my sleep how you changed my life on Magnolia Street
A dream, but it’s true I am not the same since I met you
I knew that I loved you the first time you got into my car
Your cheeks were flushed and I felt a hush come over me in the dark
You wake me up warm from sleep and you take me in your arms
This is the ride I’m on
This is the ride I want
And I recall so complete how you changed my life on Magnolia Street
A dream, but it’s true I am not the same since I met you
And I feel like I’m going home
But not to the one I’ve known
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I just can’t see where the truth lies
I remember seeing in your eyes…
But then, oh then, such bitter words
When you knew I wasn’t hiding
You… you hit my soul, you couldn’t make it any deeper inside
You just hit my soul and I cried, I cried over
Bitter words, full of rage, and clever ways
To find the key to my weakest side
Now only one word is left for me to say: why?
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