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never again

I knew there were something. I didn’t listen to that little voice in my head saying “don’t do it”.. .

I’m stubborn, i knew that eventually i would have paid for it…

 

And this is it, time has arrived. I’m paying the consequences to have opened a little door in that wall… Never ever again!

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hard time to say goodbye

E ancora una volta la paura mi ferma da quell’unica emozione che, forse, vale la pena vivere… La paura è un sentimento troppo irrazionale per essere spiegato; forse ho avuto paura di un’eventuale sofferenza, di potermi far del male consapevolmente…

E così concludo un qualcosa, stavolta senza neanche iniziarlo veramente, costruendomi un muro attorno… E ancora una volta mi sento perso, inabile di fare quel passo, di andare oltre… Ed il passo lo faccio all’indietro, chiamando la ritirata, anche se razionalmente vorrei distruggere quel muro, spaccarlo a mani nude finchè non vedo il sangue affiorare dalle mie nocche…

Se ci penso, razionalizzo, porto avanti quel che so, lo tiro su dal profondo; quell’unica emozione è ciò che ci rende vivi; è quel qualcosa per cui una vita val la pena viverla, anche soffrendo, anche sbattendoci il muso…
Ma stavolta no, la mia parte emotiva prende il sopravvento e io, ancora, resto qui, a ripensare e chiedermi se sarò mai più in grado di…

We walked the narrow path, beneath the smoking skies.
Sometimes you can barely tell the difference between darkness and night…

Listening – it can’t rain all the time – Jane Siberry

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Childhood..

Proprio ieri ho riascoltato dopo anni, una canzone di Paola & Chiara (Lo so, lo so, P&C no!!!!).. Beh, mi ha ricordato la mia infanzia milanese… Sempre di corsa per autografi, partite di pallone, scuola, autobus, metro.. Sempre in giro con il 23, l’11 o la 93 tra Brera, la Strate, Castellanza, i primi amori, le prime domande sul futuro.. Che ricordi…

Ti ricordi sembra ieri
come loro sotto Radio DJ
e aspettare con i diari
ore e ore per gli autografi dei nostri eroi oh oh

Con l’Invincta sulla spalla
la mattina in ritardo sull’autobus
ed il walkman sempre a palla
dio, ti prego, fa che non mi interroghi piu’

Poi di notte
chiusi in camera senza un perche’
quante volte
maledici i tuoi anni e non sai che

Vola, vola, vola, vola il tempo
che vola vola vola vola
troppo in fretta per noi

E un altr’anno ricomincia
quanto ancora ci vorra’ ?

Ti ricordi ? Sembra ieri
estati brevi inverni pieni di guai
sempre incavolati neri
nei maglioni troppo piu’ grandi di noi

Ma di notte
quando il resto del mondo non c’e’
mille volte
le canzoni ti parlano di come
Vola, vola, vola, vola il tempo
ma come vola, vola vola vola vola
troppo in fretta per noi

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