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Dubbi su un futuro “sostenibile” e relativamente rassicurante attanagliano la mente delle giovani api operaie.. Giovani ma già ben avviate ad un futuro radioso e tranquillo; tanto da accomodarsi nel proprio fuco e sentirsi cullate come in un letto di bambagia.. Ed invece la mano dell’uomo riesce sempre a strappare quel grande alveare; costruito giorno per giorno con fatica e impegno.. E così la piccola ape operaia sente il tremore del suo pungiglione e non riesce a capacitarsi del motivo: paura di quel che sarà o “semplicemente” fasciarsi la testa prima di essersela rotta.. Ed intanto l’incubo continua…
Di notte l’aria ha tutto un altro odore qui.. Il profumo del mare si mischia a quello dell’erba, i suoni, le luci e i colori sono ovattati.. Sembra che il tempo scorra lento e, mentre ti guardi intorno, quasi non riconosci i luoghi..
Che poi, in realtà, non sono sveglio per nulla.. Ho fatto le 5 a festeggiare a distanza con un collega che è diventato papà stanotte.. Mi sono alzato 20 minuti fa (notare che è l’una), ho vagato x casa come uno zombi senza sapere veramente cosa andar cercando. Tornato in camera ho visto il letto che, come una sirena, mi ammalia col suo canto.. Come resistere? Portatile a letto, sììì!!! E’ in momenti come questi che vorrei l’eee (bastardi!!!).. Oggi avrei millemila cose da fare: piatti, pulire casa, andare a trovare i neo genitori in ospedale, fare un po’ di shopping, magari anche pranzare e/o cenare.. Ma visto che stanotte lavoro, chiudo il laptop, mi giro dall’altra parte e buonanotte…
Oggi al lavoro qualcuno ha osato dire “saluta la Roma fascista”.. E’ stato seriamente zittito… Ragazzi, però Alemanno… Cazzo, Alemanno, ma scherziamo?!?
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